LA BEATIFICAZIONE ISTITUZIONALE DI EMMA BONINO

 
 
 

Un bambino alla 8° settimana di vita

 

LA BEATIFICAZIONE ISTITUZIONALE DI EMMA BONINO

                                                 Leader del genocidio degli italiani
 

Giuseppe R.Brera[i]

 
E’ deceduta l’ex parlamentare radicale Emma Bonino incisiva nella storia della Repubblica Italiana per avere promosso il degrado morale dell’Italia promuovendo insieme ai socialisti( PSI, PLI, DP, PRI, PCI, PSDI e indipendenti di sinistra) e l’ipocrita collaborazione della Democrazia Cristiana e della compagine catto-comunista prima con Aldo Moro-storica apertura ai valori delle masse popolari al Congresso della DC del 1974-la legge 194,  firmata infatti da Andreotti Anselmi, Bonifacio-Morlino-Pandolfi. (DC). Questa ha fatto cadere la sanità italiana in una schizofrenia istituzionale e ha permesso da allora la soppressione di ca cinque milioni di bambini che non hanno avuto il diritto sacro e civile di vedere la luce, anche se un certo numero abortito vivo è stato soppresso. Famoso il caso di uno di questi messo in frigorifero a morire dal tecnico della morte di turno.  I bambini Down sono stati così sterminati fino al 9 mese senza pietà e arrestando la ricerca sulla terapia fetale del Down.
L’ipocrita obiezione di coscienza sul piamo morale è sul piano filosofico blasfema, in quanto non si può obiettare che la verità esiste. La verità è che il feto è un essere umano che ha diritto di vivere e nessuno ha il diritto di decidere della sua vita. la cui nascita al di là delle motivazioni consce e inconsce delle madri e dei padri appartiene al mistero dell’esistenza umana che solo la fede in un essere creatore della vita e della morte, del principio e del fine, dell’alfa e dell’omega, può spiegare, come è stato dedotto già dagli antichi filosofi greci ( Platone, Aristotele) e ieri da fisici del valore di Max Plank.
La Bonino responsabile in prima persona di decine di aborti per cui è stata incarcerata, è insieme a Marco Pannella, leader radicale,la maggior promotrice di questo genocidio e della schizofrenia istituzionale dell’istituzione medica che ha determinato  l’apertura di camere di sterminio ginecologico affiancate alle sale parte  particolari personalità di ostetrici-ginecologi , tecnici della morte, ruotano ,pagati dai soldi di contribuenti che non sono d’accordo,  esecutori di orrendi delitti contro bambini sani e malati nelle diverse fasi dello sviluppo fetale. L’aspetto schizoide di questi atti è che questi tecnici un giorno uccidono, un giorno fanno nascere.  La psicoanalisi kleiniana accomuna per dinamica   motivazionale inconscia  di natura schizoparanoide  le motivazioni di questi tecnici della morte, a quelle delle donne, che sono mandanti di un vero e proprio omicidio esecrato dagli albori della Medicina ( Giuramento d’Ippocrate-codice deontologico dei medici. Oggi sappiamo come l’aborto indotto è causa di gravi sequele epigenetiche e psicologico-negative –psichiatriche[II] come già nel 1981 avevo evidenziato da una ricerca, compita con abortisti nel saggio: “ La scelta di abortire: motivazioni e sequele psichiche” [III] . Depressione , reazioni psicotiche e disturbi psicosomatici sono comuni nelle donne che abortiscono, mediate da sensi di colpa inconsci, catartizzate da alcune con l’ideologizzazione dell’aborto in una politica femminista aggressiva  come in uno psicodramma perché attraverso la proiezione esterna dei sensi di colpa inconsci, attraverso il conflitto,  la donna non cade in depressione. Ecco perché dopo un aborto scelto da donne sposate o in coppe e sostenuto dai partner  le unioni spesso si rompono, in quanto il padre diventa “nemico” investito dalle proiezione dei sensi di colpa della donna che ha scelto di far uccidere il figlio.
 

  1.    Impatto dei diritti “civili”della Bonino sui giovani italiani

 
I danni psicologici e psichiatrici , con corrispondenza epigenetica (Iper-metilazione geni promotori es. di geni oncosoppressori con il loro silenziamento) sono così riassumibili:
1 Aumento del rischio suicida: Il tasso di suicidio delle donne in Finlandia è aumentato da 5,9/100.000 dopo la maternità a 34,1/100.000 dopo l’aborto volontario e/o terapeutico. Ciò significa che una donna che il rischio  di suicidio attribuibile all’aborto è  28,2 . In Italia non ci sono studi (IV)
2 Aumento del rischio del figlicidio. Non vi sono studi epidemiologici ma livello clinico è ben documentato. Ho avuto personalmente in terapia una madre che aveva fantasie omicide nei confronti del figlio. Il problema si risolse quando emerse che la donna aveva abortito e con la coscienza della dinamica che si era verificata dopo il fatto, dovuto alla proiezione inconscia dei sensi di colpa. I minori d donne sposate che abortiscono rischiamo di divenire il capro espiatorio dei sensi di colpa inconsci della madre. Un esempio di cronaca è stato il delitto di Cogne dove la madre, dopo un aborto  prendeva anti-depressivi che hanno slatentizzato la dinamica inconscia proiettiva dei sensi di colpa contro il bambino , divenuto oggetto dell’aggressività materna.

  1. Aumento rischio per la salute mentale delle donne che abortiscono. Su un campione di 56.741 ricoverate per cure psichiatriche l’aborto raddoppiava il rischio di ricoveri per reazioni di adattamento, episodi psicotici depressivi singoli e ricorrenti, e triplicava il rischio di ricoveri per disturbi bipolari maniaco depressivi (Reardon D,C e aa 2003). (V°)

3  Negli USA nel 2002 una ragazza che aveva abortito una prima gravidanza aveva un rischio di  cinque volte superiore di una ragazza che partorisce di divenire tossicomane e quattro volte di più rispetto ad una ragazza che perde il bambino per cause naturali. In Italia nel 2026 il rapporto 2025 della Società Italiana di adolescentologia e di Medicina dell’adolescenza ha documentato che nella popolazione 13–24 anni, l’aborto volontario è associato a un aumento significativo del rischio di consumo di sostanze: +38% per cannabis, +41% per cocaina, +63% per poliassunzione e +70% per uso problematico. L’impatto assoluto è pari a +350 casi per 100.000 giovani.
Tenendo presente che il consumo voluttuario di sostanze psicotrope e associato a un aumento del rischio di suicidio nei giovani e dell’abbandono scolastico , questa eredità culturale e legislativa della Bonino, Pannella e C, ha avuto degli effetti catastrofici.

  1. Aumento aborti indotti da uso di sostanze psicotrope: Il consumo di sostanze tra i giovani 13–24 anni mostra una correlazione significativa con l’aborto volontario: cannabis (+42%), cocaina (+58%), poliassunzione (+71%). L’impatto assoluto è ri-levante, con +170 casi per 100.000 giovani attribuibili al consumo di droghe

L’analisi socio-analitica degli effetti psico-sociali dell’aborto, dovute a ca cinque milioni di omicidi di stato-una strage-  causa anche di rotture famigliari , per le proiezioni catartiche aggressive della donna sul padre, vede l’aborto come induttore di una depressione sociale,   primo responsabile di una conflittualità  interna comune alle società occidentali ed esportata come catarsi nel favorire e non promuovere la fine di guerre ina tto per la necessità di catartizzare   un pool di sensi colpa persecutori la cui catarsi è la guerra.  La non volontà dell’Europa di non far cessare il conflitto Ucraino-Russo ha questa origine schizoparanoide .[VI]
Il curriculum necroforo e necrofili della Bonino non finisce qui: è storica la sua posizione a favore dell’eutanasia e della libertà di droga. Nell’ultima campagna elettorale che l’ha vista nelle piazze , come già era successo con Pannella, faceva distribuire ai partecipanti la Cannabis, per dimostrare la sua apertura alla libertà.
L’eredità culturale di Emma Bonino per il consumo di droga tra i giovani è riassumibile in questa tabella.
Il consumo di sostanze psicotrope è un forte predittore di suicidio causato da
Predittore                       OR ag-giustato ΔOR (%)      RD (per 100.000)  pvalue
1 Consumo di sostanze               1.55      +55           +1.8                          0.02
2  Poliassunzione di
sostanze                                      1.88   +88%          +2.4                           0.01
3  Uso problematico                    2.05    +105%        +3.0                          0.01
 
L’uso di sostanze è associato significativamente al rischio di morte per overdose, fino a triplicarlo, nelle poliassunzioni , ai problemi di salute mentale, all’abbandono scolastico alla mortalità per incidenti stradali
 
L’arbitrio della Bonino contro la verità e la libertà
 
Il problema filosofico che la Bonino, come Pannella con i compagni omologhi d’ideologia non hanno mai affrontato è l’origine dell’idea della libertà democratica, idea morale istituzionale. Morale significa: verità oggettiva per il bene dell’uomo. I radicali, i “Democratici”, I verdi e la sinistra italiana,  pensano che non esista una verità oggettiva base del bene o di una falso base del male, radice ontologica delle scelte dell’uomo e che la libertà significhi “ io faccio tutto quello che mi pare e mi piace”, “ La verità è ciò che io penso e sento che sia vero”, pensiero oggi al primo punto della “Sindrome della grande fratello”,[VII] pandemia che sta distruggendo l’Occidente e l’Italia. Nel mondo medico vi sono analfabeti anche mediatici che sono contagiati.
Gli affiliati alla defunta contestano così anche la morale intrinseca dell’organismo biologico a cui dobbiamo la salute e la vita. I natural killer, cellule di prima difesa dell’organismo, identificano l’antigene di virus, batteri e cellule tumorali e se il codice non corrisponde  a quello dell’organismo le distruggono. La verità oggettiva del codice della vita permette il bene della persona. la cellula NK  fa un’azione di verifica, si muove secondo il codice della verità antigenica per la vita dell’uomo. Si tratta di una morale biologica iscritta nel corpo fondata sulla verità di un codice per la vita.
La morte della Bonino ha provocato nello stato un delirio di beatificazione di una personalità necrofila e necrofora, chiaramente tormentata da sensi di colpa inconsci e viziata dall’onnipotenza del potere delle tenebre. La sua azione umanitaria come commissario UE per gli aiuti umanitari, a favore dei bambini africani, è interpretabile  come tentativo riparativo dei propri sensi di colpa per avere ucciso decine di esseri umani nelle prime fasi della vita.
Viene ricordata come apostola dei “diritti civili”. Ci si domanda se il diritto ad uccidere chi non si può difendere, (aborto-eutanasia) , a consentire che un minore in difficoltà o non in difficoltà psicologiche possa drogarsi siano diritti espressione di una civiltà o di un degrado destruente la civiltà e la democrazia, che dovrebbe essere fondata sulla verità per il bene dell’uomo, che non è riducibile all’arbitrio del singolo individuo, contagiato dalla Sindrome del Grande Fratello.
E’ un atto ” democratico” che tutela la libertà individuale il sopprimere la vita di un essere umano  o favorire che soggetti in evoluzione psicologica diventino schiavi della droga ?
Per questi motivi il minuto di silenzio in Senato, con applausi, i funerali di stato, con il corollario della frase del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “ Un punto di riferimento” (fatto incredibile ma non sorprendente )   sono espressione di un degrado incivile della Repubblica Italiana, un oblio della Costituzione che tutela salute e quindi la vita dei cittadini italiani di ogni età, da parte di chi dovrebbe difenderla.
Il divorzio, di cui la Bonino è stata un apostola, andrebbe ridiscusso per i suoi effetti destruenti. Oggi il matrimonio ha perso quel criterio d’indissolubilità che prima di questa legge esisteva per effetto della cultura cristiana. La legge oggi andrebbe rivista ponendo dei limiti per creare una maggiore responsabilità in chi si unisce in matrimonio. Oggi infatti il tasso delle rotture matrimoniali è altissimo  nel 2022 era ca 1 su due ( il 48,9%) ; nel 2000 una su 20. Il divorzio e prima la separazione a mio parere andrebbero proibiti-se non per cause gravi tipo violenza domestica-consumo di droga etc. quando vi siano figli minori, che attualmente non sono tutelati.
Il problema centrale è la lesione psicologica di 1.200.000 minori figli di coppie separate, ( il 14% dei minori  8.600.000)[VIII] un danno enorme per il tessuto sociale per le conseguenze psicologiche e comportamentali.
Le cause maggiori della separazione sono in ordine gerarchico  1 incomunicabilità  e conflitti   (prevenibile) 2 l’infedeltà 3 stress economico 4. Violenza domestica e abusi 5. Dipendenze e problemi di salute mentale 6. Differenze di ruoli  e aspettative di genere 7 disaccordo sull’educazione dei figli 8 insoddisfazione affettiva e perdita d’intimità 9 canbiamenti di valori e crescita personale divergente 10 alrre cause es: immigrazione, problemi legali, differenze culturali).
La separazione non è già un diritto civile ?
Dato che la Costituzione tutela il diritto alla salute e al sano sviluppo dei minori, (art. 30-31-32) la separazione e il divorzio  oggi appaiono anti-costituzionali, quando vi siano figli minori in quanto i minori sono danneggiati, escludendo alcune condizioni.
E’ evidente, da un punto di vista psicodinamico che questo incide negativamente sul desiderio matrimoniale dei figli di coppie separate e sulla natalità.
Studi longitudinali mostrano che i figli di genitori divorziati hanno una probabilità inferiore di contrarre matrimonio rispetto ai figli di genitori stabili. L’entità varia: alcuni lavori stimano riduzioni relative della probabilità di matrimonio dell’ordine del 10–30% a seconda del campione e della fascia d’età.(IX]  [X]
La letteratura mostra una tendenza a una fecondità più bassa tra i figli di genitori separati: differenze medie possono andare da 0,1 a 0,5 figli in meno per donna nel corso della vita, variando per contesto e coorte. Alcuni studi europei trovano effetti più marcati nelle coorti nate in periodi di transizione familiare.[XI] [XII] [XIII XIV]
3 La beatificazione istituzionale della Bonino
Quali sono gli effetti sulle ragazze e i giovani della “ Pompa magna” dei funerali della Bonino, a spese dei contribuenti  che per la maggior parte non sono d’accordo ?  Fare vivere li desiderio necrofilo, schizoparanoide e autolesivo di un aborto , il drogarsi  , l’ eutanasia , il suicidio assistito, o lo stesso divorzio, come atti eroici non certamente favorisce  lo sviluppo del  paese  e la salute mentale della popolazione  .
Oggi per salute s’intende: “La scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana”
L’eredita della Bonino, che abolisce il paradigma della verità oggettiva in favore dell’arbitrio individuale, fatto passare,  come libertà democratica e diritti civili,  ha favorito la “scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana” o invece appare con un’ombra tenebrosa basata sul falso cioè una falsa libertà, l’arbitrio  che danneggia grandemente l?Italia e la sua popolazione.
La Democrazia deve essere fondata sull ‘”alecrazia”(potere della verità”, altrimenti se 1000 psicopatici e immaturi hanno la maggioranza politica il paese è condannato e  un governo guidato da personalità ignoranti e necrofore,  porta la nave ad affondare. Per questo è necessario che chi vota guardi bene la statura culturale e morale di chi chiede uno stipendio di 13.000.000 euro al mese per amministrare la cosa pubblica. Lo sguardo primario deve essere volto alla politica nei confronti della maternità e i minori e i giovani, il futuro del paese che oggi, come ieri, non esiste in  minima parte.
Le tenebre sulla vera libertà, fondata sulla verità e il bene dell’uomo, rappresentate dalla defunta politica,  lasciano per eredità una falsa dignità dell’uomo, senza il paradigma della verità oggettiva per il bene, la cui motivazione profonda appare essere il desiderio di morte e il trionfo dell’istinto di morte.
L’aspetto più deteriore dei valori di questa ex- abile politica,  è stato il suo essere costante untrice della “Sindrome del Grande Fratello”, di una pandemia che ha danneggiato 5 milioni di donne e milioni di adolescenti e giovani.
Oggi al contrario è necessario che uomini di vera cultura si uniscano per combattere il degrado in cui è caduta l’Italia in in un Europa che è stata capace di votare a favore dell’inserimento dell’aborto come diritto costituzionale, fatto avvenuto in Francia su proposta di Macron, denunciato alla Corte penale internazionale  .
Un’  Europa che ha multato e ha tolto finanziamenti all’Ungheria rea di avere proibito la propaganda LCBT nelle scuole  e che mostra così un’azione politica che vuole essere superiore alle sovranità nazionali, può solo essere di danno se  non torna alla sua vocazione solo di comunità d’interessi.
Questo è il vero motivo delle vocazione europeista della defunta, che vedeva la possibilità di poteri politici sempre più lontani dalla verità di una vera civiltà per il bene dell’uomo e lo” sviluppo integrale della persona”, capaci di violare le lementari libertà civili e democratiche, come il diritto a vedere la luce  dopo l’uscita dal ventre materno.
Papa Francesco, nel commiatarsi dalla visita evangelica alla Bonino, malata, ha detto una grande verità: ” Tenga duro, l’erba cattiva non muore mai”
E’ invece nostro compito e dovere, prima di tutto dei medici e degli infermieri ma di tutti gli uomini e donne veri, vere e giusti, avere il coraggio e la responsabilità di estirpare l’erba cattiva perché il grano fertile e gli alberi da frutto crescano. Questo significa all’atto di voto identificare la cultura . valori morali e maturità affettiva  di chi chiede di essere scelto per amministrare la cosa pubblica (Res Publica)
La persona infatti determina i suoi atti e l’essere viene prima del fare.
L’unica possibile commemorazione che vedo per la Bonino è la dispersione delle ceneri su qualche camera di sterminio ginecologico o di suicidio assistito,  o su qualche tomba di giovane morto per droga, ( a spese private) e una preghiera perché Il Signore  perdoni quest’anima triste, con una giusta pena.
Manca solo, come ciliegina sulla torta della beatificazione istituzionale l’omelia del cardinale Zuppi , presidente della CEI ! Fortunatamente la pompa magna è stata laica.
Il Senato comunque potrebbe fare un cippo marmoreo dedicato alla defunta: “A colei che ha lottato con successo per introdurre in Italia  il diritto civile di uccidere a spese dello stato”.
 
[I]  Rettore dell’Università Ambrosiana, Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, President of the World Societi of Person-Cntered Medicine – President of the World Health Committee.
 
[II] Brera G R. .  L’interruzione omicida della maternità: una catastrofe personale, psico-sociale ed intergenerazionale.     Estratto da : Giuseppe R Brera  Il tempo di Ulisse e il tempo di Penelope. Edizioni Università Ambrosiama 2004
 
[III] Brera G R   La scelta di abortire: motivazioni e sequele psichiche. Edizioni Amici per la vita, 1982
 
IV °Gissler M, Hemminki E, Lonnqvist J. Suicides after pregnancy in Finland, 1987-94: register linkage study. BMJ. 1996 Dec 7;313(7070):1431-4
V* Reardon DC, Cougle JR, Rue VM, Shuping MW, Coleman PK, Ney PG. Psychiatric admissions of low-income women following abortion and childbirth CMAJ. 2003 May 13;168(10):1253-6.
VI  Brera GR  Psicoanalisi della guerra Ucraina-Russia. Milano Editoria Università Ambrosiaba. 2024
[ViI°]Brera G.R   La sindrome del Grande Fratello e i magnifici sette. Come essere genitori in un tempo difficile. Milano; Edizioni dell’Università Ambrosiana. 2024
[VIII] Dati ITAT 2022
 
[IX]Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Rapporto 2025 sullo stato di salute dei giovani italiani. Edizioni Università Ambrosiana 2026. (in stampa)
 
[X] Amato PR, DeBoer DD. The transmission of divorce and marital instability across generations: a meta‑analysis. J Marriage Fam. 2001;63(3):1038–1050. doi:10.1111/j.1741-3737.2001.01038.x.
 
[XI] Amato PR. The consequences of divorce for adults and children. J Marriage Fam. 2000;62(4):1269–1287. doi:10.1111/j.1741-3737.2000.01269.x.
 
[XII) McLanahan S, Percheski C. Family structure and the reproduction of inequalities. Annu Rev Sociol. 2008;34:257–276. doi:10.1146/annurev.soc.34.040507.134549.
 
[XIII] Kiernan KE. The legacy of parental separation: Social, economic and demographic consequences for children in Britain. Popul Trends. 1992;(68):1–10. (review/empirical synthesis) doi:10.2307/2979186.
 
[XIV] Perelli‑Harris B, Styrc M. The role of parental separation in shaping young adults’ partnership and fertility trajectories in Europe. Demogr Res. 2018;38:1–30. doi:10.4054/DemRes.2018.38.1.
 
 
 

NESSUN RIMPIANTO PER EMMA BONINO

 
 
 

Un bambino alla 8° settimana di vita

 

NESSUN RIMPIANTO PER EMMA BONINO

                                                 Leader del genocidio italiano
 

Giuseppe R.Brera[i]

 
E’ deceduta l’ex parlamentare radicale Emma Bonino incisiva nella storia della Repubblica Italiana per avere promosso il degrado morale dell’Italia promuovendo insieme ai socialisti( PSI, PLI, DP, PRI, PCI, PSDI e indipendenti di sinistra) e l’ipocrita collaborazione della Democrazia Cristiana e della compagine catto-comunista prima con Aldo Moro-storica apertura ai valori delle masse popolari al Congresso della DC del 1974-la legge 194,  firmata infatti da Andreotti Anselmi, Bonifacio-Morlino-Pandolfi. (DC). Questa ha fatto cadere la sanità italiana in una schizofrenia istituzionale e ha permesso da allora la soppressione di ca cinque milioni di bambini che non hanno avuto il diritto sacro e civile di vedere la luce, anche se un certo numero abortito vivo è stato soppresso. Famoso il caso di uno di questi messo in frigorifero a morire dal tecnico della morte di turno.  I bambini Down sono stati così sterminati fino al 9 mese senza pietà e arrestando la ricerca sulla terapia fetale del Down.
L’ipocrita obiezione di coscienza sul piamo morale è sul piano filosofico blasfema, in quanto non si può obiettare che la verità esiste. La verità è che il feto è un essere umano che ha diritto di vivere e nessuno ha il diritto di decidere della sua vita. la cui nascita al di là delle motivazioni consce e inconsce delle madri e dei padri appartiene al mistero dell’esistenza umana che solo la fede in un essere creatore della vita e della morte, del principio e del fine, dell’alfa e dell’omega, può spiegare, come è stato dedotto già dagli antichi filosofi greci ( Platone, Aristotele) e ieri da fisici del valore di Max Plank.
La Bonino responsabile in prima persona di decine di aborti per cui è stata incarcerata, è insieme a Marco Pannella, leader radicale, la maggior promotrice di questo genocidio e della schizofrenia istituzionale dell’istituzione medica che ha determinato  l’apertura di camere di sterminio ginecologico affiancate alle sale parto dove  particolari personalità di ostetrici-ginecologi , tecnici della morte, ruotano ,pagati dai soldi di contribuenti che non sono d’accordo,  esecutori di orrendi delitti contro bambini sani e malati nelle diverse fasi dello sviluppo fetale. L’aspetto schizoide di questi atti è che questi tecnici un giorno uccidono, un giorno fanno nascere.  La psicoanalisi kleiniana accomuna per dinamica   motivazionale inconscia  di natura schizoparanoide  le motivazioni di questi tecnici della morte, a quelle delle donne, che sono mandanti di un vero e proprio omicidio esecrato dagli albori della Medicina ( Giuramento d’Ippocrate-codice deontologico dei medici. Oggi sappiamo come l’aborto indotto è causa di gravi sequele epigenetiche e psicologico-negative –psichiatriche[II] come già nel 1981 avevo evidenziato da una ricerca, compita con abortisti nel saggio: “ La scelta di abortire: motivazioni e sequele psichiche” [III] . Depressione , reazioni psicotiche e disturbi psicosomatici sono comuni nelle donne che abortiscono, mediate da sensi di colpa inconsci, catartizzate da alcune con l’ideologizzazione dell’aborto in una politica femminista aggressiva  come in uno psicodramma perché attraverso la proiezione esterna dei sensi di colpa inconsci, attraverso il conflitto,  la donna non cade in depressione. Ecco perché dopo un aborto scelto da donne sposate o in coppe e sostenuto dai partner  le unioni spesso si rompono, in quanto il padre diventa “nemico” investito dalle proiezione dei sensi di colpa della donna che ha scelto di far uccidere il figlio.
 

  1.    Impatto dei diritti “civili”della Bonino sui giovani italiani

 
I danni psicologici e psichiatrici , con corrispondenza epigenetica (Iper-metilazione geni promotori es. di geni oncosoppressori con il loro silenziamento) sono così riassumibili:
1 Aumento del rischio suicida: Il tasso di suicidio delle donne in Finlandia è aumentato da 5,9/100.000 dopo la maternità a 34,1/100.000 dopo l’aborto volontario e/o terapeutico. Ciò significa che una donna che il rischio  di suicidio attribuibile all’aborto è  28,2 . In Italia non ci sono studi (IV)
2 Aumento del rischio del figlicidio. Non vi sono studi epidemiologici ma livello clinico è ben documentato. Ho avuto personalmente in terapia una madre che aveva fantasie omicide nei confronti del figlio. Il problema si risolse quando emerse che la donna aveva abortito e con la coscienza della dinamica che si era verificata dopo il fatto, dovuto alla proiezione inconscia dei sensi di colpa. I minori d donne sposate che abortiscono rischiamo di divenire il capro espiatorio dei sensi di colpa inconsci della madre. Un esempio di cronaca è stato il delitto di Cogne dove la madre, dopo un aborto  prendeva anti-depressivi che hanno slatentizzato la dinamica inconscia proiettiva dei sensi di colpa contro il bambino , divenuto oggetto dell’aggressività materna  e ucciso in un raptus.

  1. Aumento rischio per la salute mentale delle donne che abortiscono. Su un campione di 56.741 ricoverate per cure psichiatriche l’aborto raddoppiava il rischio di ricoveri per reazioni di adattamento, episodi psicotici depressivi singoli e ricorrenti, e triplicava il rischio di ricoveri per disturbi bipolari maniaco depressivi (Reardon D,C e aa 2003). (V°)

3  Negli USA nel 2002 una ragazza che aveva abortito una prima gravidanza aveva un rischio di  cinque volte superiore di una ragazza che partorisce di divenire tossicomane e quattro volte di più rispetto ad una ragazza che perde il bambino per cause naturali. In Italia nel 2026 il rapporto 2025 della Società Italiana di adolescentologia e di Medicina dell’adolescenza ha documentato che nella popolazione 13–24 anni, l’aborto volontario è associato a un aumento significativo del rischio di consumo di sostanze: +38% per cannabis, +41% per cocaina, +63% per poliassunzione e +70% per uso problematico. L’impatto assoluto è pari a +350 casi per 100.000 giovani.
Tenendo presente che il consumo voluttuario di sostanze psicotrope e associato a un aumento del rischio di suicidio nei giovani e dell’abbandono scolastico , questa eredità culturale e legislativa della Bonino, Pannella e C, ha avuto degli effetti catastrofici.

  1. Aumento aborti indotti da uso di sostanze psicotrope: Il consumo di sostanze tra i giovani 13–24 anni mostra una correlazione significativa con l’aborto volontario: cannabis (+42%), cocaina (+58%), poliassunzione (+71%). L’impatto assoluto è ri-levante, con +170 casi per 100.000 giovani attribuibili al consumo di droghe

L’analisi socio-analitica degli effetti psico-sociali dell’aborto, dovute a ca cinque milioni di omicidi di stato-una strage-  causa anche di rotture famigliari , per le proiezioni catartiche aggressive della donna sul padre, vede l’aborto come induttore di una depressione sociale,   primo responsabile di una conflittualità  interna comune alle società occidentali ed esportata come catarsi nel favorire e non promuovere la fine di guerre ina tto per la necessità di catartizzare   un pool di sensi colpa persecutori la cui catarsi è la guerra.  La non volontà dell’Europa di non far cessare il conflitto Ucraino-Russo ha questa origine schizoparanoide .[VI]
Il curriculum necroforo e necrofili della Bonino non finisce qui: è storica la sua posizione a favore dell’eutanasia e della libertà di droga. Nell’ultima campagna elettorale che l’ha vista nelle piazze , come già era successo con Pannella, faceva distribuire ai partecipanti la Cannabis, per dimostrare la sua apertura alla libertà.
L’eredità culturale di Emma Bonino per il consumo di droga tra i giovani è riassumibile in questa tabella.
Il consumo di sostanze psicotrope è un forte predittore di suicidio causato da
Predittore                       OR ag-giustato ΔOR (%)      RD (per 100.000)  pvalue
1 Consumo di sostanze               1.55      +55           +1.8                          0.02
2  Poliassunzione di
sostanze                                      1.88   +88%          +2.4                           0.01
3  Uso problematico                    2.05    +105%        +3.0                          0.01
 
L’uso di sostanze è associato significativamente al rischio di morte per overdose, fino a triplicarlo, nelle poliassunzioni , ai problemi di salute mentale, all’abbandono scolastico alla mortalità per incidenti stradali
 
L’arbitrio della Bonino contro la verità e la libertà
 
Il problema filosofico che la Bonino, come Pannella con i compagni omologhi d’ideologia non hanno mai affrontato è l’origine dell’idea della libertà democratica, idea morale istituzionale. Morale significa: verità oggettiva per il bene dell’uomo. I radicali, i “Democratici”, I verdi e la sinistra italiana,  pensano che non esista una verità oggettiva base del bene o di una falso base del male, radice ontologica delle scelte dell’uomo e che la libertà significhi “ io faccio tutto quello che mi pare e mi piace”, “ La verità è ciò che io penso e sento che sia vero”, pensiero oggi al primo punto della “Sindrome della grande fratello”,[VII] pandemia che sta distruggendo l’Occidente e l’Italia. Nel mondo medico vi sono analfabeti anche mediatici che sono contagiati.
Gli affiliati alla defunta contestano così anche la morale intrinseca dell’organismo biologico a cui dobbiamo la salute e la vita. I natural killer, cellule di prima difesa dell’organismo, identificano l’antigene di virus, batteri e cellule tumorali e se il codice non corrisponde  a quello dell’organismo le distruggono. La verità oggettiva del codice della vita permette il bene della persona. la cellula NK  fa un’azione di verifica, si muove secondo il codice della verità antigenica per la vita dell’uomo. Si tratta di una morale biologica iscritta nel corpo fondata sulla verità di un codice per la vita.
La morte della Bonino ha provocato nello stato un delirio di beatificazione di una personalità necrofila e necrofora, chiaramente tormentata da sensi di colpa inconsci e viziata dall’onnipotenza del potere delle tenebre. La sua azione umanitaria come commissario UE per gli aiuti umanitari, a favore dei bambini africani, è interpretabile  come tentativo riparativo dei propri sensi di colpa per avere ucciso decine di esseri umani nelle prime fasi della vita.
Viene ricordata come apostola dei “diritti civili”. Ci si domanda se il diritto ad uccidere chi non si può difendere, (aborto-eutanasia) , a consentire che un minore in difficoltà o non in difficoltà psicologiche possa drogarsi siano diritti espressione di una civiltà o di un degrado destruente la civiltà e la democrazia, che dovrebbe essere fondata sulla verità per il bene dell’uomo, che non è riducibile all’arbitrio del singolo individuo, contagiato dalla Sindrome del Grande Fratello.
E’ un atto ” democratico” che tutela la libertà individuale il sopprimere la vita di un essere umano  o favorire che soggetti in evoluzione psicologica diventino schiavi della droga ?
Per questi motivi il minuto di silenzio in Senato, con applausi, i funerali di stato, con il corollario della frase del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “ Un punto di riferimento” (fatto incredibile ma non sorprendente )   sono espressione di un degrado incivile della Repubblica Italiana, un oblio della Costituzione che tutela salute e quindi la vita dei cittadini italiani di ogni età, da parte di chi dovrebbe difenderla.
Il divorzio, di cui la Bonino è stata un apostola, andrebbe ridiscusso per i suoi effetti destruenti. Oggi il matrimonio ha perso quel criterio d’indissolubilità che prima di questa legge esisteva per effetto della cultura cristiana. La legge oggi andrebbe rivista ponendo dei limiti per creare una maggiore responsabilità in chi si unisce in matrimonio. Oggi infatti il tasso delle rotture matrimoniali è altissimo  nel 2022 era ca 1 su due ( il 48,9%) ; nel 2000 una su 20. Il divorzio e prima la separazione a mio parere andrebbero proibiti-se non per cause gravi tipo violenza domestica-consumo di droga etc. quando vi siano figli minori, che attualmente non sono tutelati.
Il problema centrale è la lesione psicologica di 1.200.000 minori figli di coppie separate, ( il 14% dei minori  8.600.000)[VIII] un danno enorme per il tessuto sociale per le conseguenze psicologiche e comportamentali.
Le cause maggiori della separazione sono in ordine gerarchico  1 incomunicabilità  e conflitti   (prevenibile) 2 l’infedeltà 3 stress economico 4. Violenza domestica e abusi 5. Dipendenze e problemi di salute mentale 6. Differenze di ruoli  e aspettative di genere 7 disaccordo sull’educazione dei figli 8 insoddisfazione affettiva e perdita d’intimità 9 canbiamenti di valori e crescita personale divergente 10 alrre cause es: immigrazione, problemi legali, differenze culturali).
La separazione non è già un diritto civile ?
Dato che la Costituzione tutela il diritto alla salute e al sano sviluppo dei minori, (art. 30-31-32) la separazione e il divorzio  oggi appaiono anti-costituzionali, quando vi siano figli minori in quanto i minori sono danneggiati, escludendo alcune condizioni.
E’ evidente, da un punto di vista psicodinamico che questo incide negativamente sul desiderio matrimoniale dei figli di coppie separate e sulla natalità.
Studi longitudinali mostrano che i figli di genitori divorziati hanno una probabilità inferiore di contrarre matrimonio rispetto ai figli di genitori stabili. L’entità varia: alcuni lavori stimano riduzioni relative della probabilità di matrimonio dell’ordine del 10–30% a seconda del campione e della fascia d’età.(IX]  [X]
La letteratura mostra una tendenza a una fecondità più bassa tra i figli di genitori separati: differenze medie possono andare da 0,1 a 0,5 figli in meno per donna nel corso della vita, variando per contesto e coorte. Alcuni studi europei trovano effetti più marcati nelle coorti nate in periodi di transizione familiare.[XI] [XII] [XIII XIV]
3 La beatificazione istituzionale della Bonino
Quali sono gli effetti sulle ragazze e i giovani della “ Pompa magna” dei funerali della Bonino, a spese dei contribuenti  che per la maggior parte non sono d’accordo ?  Fare vivere li desiderio necrofilo, schizoparanoide e autolesivo di un aborto , il drogarsi  , l’ eutanasia , il suicidio assistito, o lo stesso divorzio, come atti eroici non certamente favorisce  lo sviluppo del  paese  e la salute mentale della popolazione  .
Oggi per salute s’intende: “La scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana”
L’eredita della Bonino, che abolisce il paradigma della verità oggettiva in favore dell’arbitrio individuale, fatto passare,  come libertà democratica e diritti civili,  ha favorito la “scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana” o invece appare con un’ombra tenebrosa basata sul falso cioè una falsa libertà, l’arbitrio  che danneggia grandemente l?Italia e la sua popolazione.
La Democrazia deve essere fondata sull ‘”alecrazia”(potere della verità”, altrimenti se 1000 psicopatici e immaturi hanno la maggioranza politica il paese è condannato e  un governo guidato da personalità ignoranti e necrofore,  porta la nave ad affondare. Per questo è necessario che chi vota guardi bene la statura culturale e morale di chi chiede uno stipendio di 13.000.000 euro al mese per amministrare la cosa pubblica. Lo sguardo primario deve essere volto alla politica nei confronti della maternità e i minori e i giovani, il futuro del paese che oggi, come ieri, non esiste in  minima parte.
Le tenebre sulla vera libertà, fondata sulla verità e il bene dell’uomo, rappresentate dalla defunta politica,  lasciano per eredità una falsa dignità dell’uomo, senza il paradigma della verità oggettiva per il bene, la cui motivazione profonda appare essere il desiderio di morte e il trionfo dell’istinto di morte.
L’aspetto più deteriore dei valori di questa ex- abile politica,  è stato il suo essere costante untrice della “Sindrome del Grande Fratello”, di una pandemia che ha danneggiato 5 milioni di donne e milioni di adolescenti e giovani.
Oggi al contrario è necessario che uomini di vera cultura si uniscano per combattere il degrado in cui è caduta l’Italia in in un Europa che è stata capace di votare a favore dell’inserimento dell’aborto come diritto costituzionale, fatto avvenuto in Francia su proposta di Macron, denunciato alla Corte penale internazionale  .
Un’  Europa che ha multato e ha tolto finanziamenti all’Ungheria rea di avere proibito la propaganda LCBT nelle scuole  e che mostra così un’azione politica che vuole essere superiore alle sovranità nazionali, può solo essere di danno se  non torna alla sua vocazione solo di comunità d’interessi.
Questo è il vero motivo delle vocazione europeista della defunta, che vedeva la possibilità di poteri politici sempre più lontani dalla verità di una vera civiltà per il bene dell’uomo e lo” sviluppo integrale della persona”, capaci di violare le lementari libertà civili e democratiche, come il diritto a vedere la luce  dopo l’uscita dal ventre materno.
Papa Francesco, nel commiatarsi dalla visita evangelica alla Bonino, malata, ha detto una grande verità: ” Tenga duro, l’erba cattiva non muore mai”
E’ invece nostro compito e dovere, prima di tutto dei medici e degli infermieri ma di tutti gli uomini e donne veri, vere e giusti, avere il coraggio e la responsabilità di estirpare l’erba cattiva perché il grano fertile e gli alberi da frutto crescano. Questo significa all’atto di voto identificare la cultura . valori morali e maturità affettiva  di chi chiede di essere scelto per amministrare la cosa pubblica (Res Publica)
La persona infatti determina i suoi atti e l’essere viene prima del fare.
L’unica possibile commemorazione che vedo per la Bonino è la dispersione delle ceneri su qualche camera di sterminio ginecologico o di suicidio assistito,  o su qualche tomba di giovane morto per droga, ( a spese private) e una preghiera perché Il Signore  perdoni quest’anima triste, con una giusta pena.
Manca solo, come ciliegina sulla torta della beatificazione istituzionale l’omelia del cardinale Zuppi , presidente della CEI ! Fortunatamente la pompa magna è stata laica.
Il Senato comunque potrebbe fare un cippo marmoreo dedicato alla defunta: “A colei che ha lottato con successo per introdurre in Italia  il diritto civile di uccidere a spese dello stato”.
 
[I]  Rettore dell’Università Ambrosiana, Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, President of the World Societi of Person-Cntered Medicine – President of the World Health Committee.
 
[II] Brera G R. .  L’interruzione omicida della maternità: una catastrofe personale, psico-sociale ed intergenerazionale.     Estratto da : Giuseppe R Brera  Il tempo di Ulisse e il tempo di Penelope. Edizioni Università Ambrosiama 2004
 
[III] Brera G R   La scelta di abortire: motivazioni e sequele psichiche. Edizioni Amici per la vita, 1982
 
IV °Gissler M, Hemminki E, Lonnqvist J. Suicides after pregnancy in Finland, 1987-94: register linkage study. BMJ. 1996 Dec 7;313(7070):1431-4
V* Reardon DC, Cougle JR, Rue VM, Shuping MW, Coleman PK, Ney PG. Psychiatric admissions of low-income women following abortion and childbirth CMAJ. 2003 May 13;168(10):1253-6.
VI  Brera GR  Psicoanalisi della guerra Ucraina-Russia. Milano Editoria Università Ambrosiaba. 2024
[ViI°]Brera G.R   La sindrome del Grande Fratello e i magnifici sette. Come essere genitori in un tempo difficile. Milano; Edizioni dell’Università Ambrosiana. 2024
[VIII] Dati ITAT 2022
 
[IX]Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Rapporto 2025 sullo stato di salute dei giovani italiani. Edizioni Università Ambrosiana 2026. (in stampa)
 
[X] Amato PR, DeBoer DD. The transmission of divorce and marital instability across generations: a meta‑analysis. J Marriage Fam. 2001;63(3):1038–1050. doi:10.1111/j.1741-3737.2001.01038.x.
 
[XI] Amato PR. The consequences of divorce for adults and children. J Marriage Fam. 2000;62(4):1269–1287. doi:10.1111/j.1741-3737.2000.01269.x.
 
[XII) McLanahan S, Percheski C. Family structure and the reproduction of inequalities. Annu Rev Sociol. 2008;34:257–276. doi:10.1146/annurev.soc.34.040507.134549.
 
[XIII] Kiernan KE. The legacy of parental separation: Social, economic and demographic consequences for children in Britain. Popul Trends. 1992;(68):1–10. (review/empirical synthesis) doi:10.2307/2979186.
 
[XIV] Perelli‑Harris B, Styrc M. The role of parental separation in shaping young adults’ partnership and fertility trajectories in Europe. Demogr Res. 2018;38:1–30. doi:10.4054/DemRes.2018.38.1.
 
 
 

 NO AL SUICIDIO ASSISTITO VERITA’ O ARBITRIO ?  LA MISSIONE DELLA VERA MEDICINA

 

 

NO AL SUICIDIO ASSISTITO

VERITA’ O ARBITRIO ?  LA MISSIONE DELLA VERA MEDICINA

Giuseppe R.Brera*

  1. 1. Sofferenza , speranza e  libertà

La vita in alcuni momenti può essere sentita come insopportabile perché determinata  e dipendente da altri  ,un senso  di non “farcela più” , un peso insopportabile  anche nel vedere la sofferenza delle persone vicine. Quando la speranza non esiste , può nascere il desiderio di farla finita, di suicidarsi , come nella depressione endogena o in un dolore non tollerabile o nella convinzione  di una non guarigione, anche se in medicina la prognosi infausta è sempre una probabilità mai una certezza, come insegna Lourdes, uno smacco per gli apostoli del determinismo e dello scientismo. La possibilità di guarire è spesso oggi confusa con la capacità nel dare e ricevere cura e la percezione del proprio stato è relativa al senso d’importanza   della propria presenza nel  mondo, cioè alla coscienza di un valore non contingente della propria esistenza ,superiore alla sofferenza e alla morte cioè di una libertà superiore alla condizione umana. Quando l’uomo dà un senso trascendente al soffrire, come il  sacrificio per amore, il mondo si riempie di una luce che illumina tutti. Questa è stata la rivoluzione di Gesù Cristo che ha generato luce e energia per il mondo  eliminando la necessità antropologica della guerra , come ci insegna la psicoanalisi di Franco Fornari. La sofferenza , la morte e la guerra non hanno più avuto l’ultima parola.  Quando nella notte della disperazione, soprattutto per la perdita dell’ autonomia, confusa spesso con “libertà”-è tipico degli adolescenti- non è possibile provvedere da soli a un suicidio, allora si può fare strada l’idea di chiedere l’aiuto di un terzo, fatto oggi possibile dopo la sentenza della Corte Costituzionale,  che contraddice in modo radicale la Costituzione che difende la tutela della salute, alternativo a quello di uccidere un malato con tecniche dirette, con una sentenza di morte scientista. La Corte con la sentenza ha di fatto annullato l’art. 32 della Costituzione, in quanto la salute che implica necessariamente la vita è un diritto fondamentale.  Il diritto alla tutela della salute non coincide con il diritto alla morte ma necessariamente con la vita che la rende possibile.   Chi dovrà applicare l’orologio elettronico al paziente per la dose letale, magari comandato a distanza da un App. con teschio ? Chi potrà evitare che questo sistema tele-criminale non possa essere applicato da un secondo “boia di stato”-il primo è quello che compie il genocidio abortista eugenetico o a richiesta- a anziani o pazienti ignari, sempre necessariamente un sanitario, un infermiere. Il vero problema di questi pazienti è la percezione del valore del proprio esserci e del proprio essere una persona umana , comprendere con l’aiuto di persone illuminate che la loro vita non può perdere l’essere soggetto-oggetto d’amore e di senso per tutti e per Dio. Il sentirsi amati dall’uomo e da Dio, infatti genera amore per se stessi e per gli altri e allontana Thanatos, come insegna Melania Klein.  La Corte Costituzionale, e la Camera “bassa” hanno introdotto in realtà  una legittimazione culturale del suicidio nella cultura occidentale che si è evoluta invece con la Croce come bandiera, a partire da Costantino il Grande.

2. Il desiderio di morte è un fenomeno clinico  e nessuno ha il diritto di entrare nel rapporto medico-paziente

L’idea di un suicidio è un fenomeno clinico frequente anche in gravi forme di depressione endogena , in cui la persona si sente colpevole di tutto anche di essere vivo, fatto che si può acuire quando la persona non autonoma vede che i prossimi fanno fatica e questo aumenta la sofferenza, generando sensi di colpa. La motivazione soggettiva  alla morte fa parte della clinica  che realizza il diritto alla salute possibile se il paziente vive.   Una sorta di “suicidio biologico” è anche frequente negli anziani quando i figli fanno pesare il loro fare per loro. Questa documenta bene il rapporto tra soggettività e salute, colonna epistemologica della Medicina centrata sulla persona. Gli anziani spesso si ammalano  e muoiono per la correlata caduta delle difese immunitarie in quanto si  sentono in colpa , non più amati e degni di attenzione e rispetto, come è accaduto anche con la decisione analfabeta d’isolarli se ammalati di COVID. Un’ideazione suicida diretta o assistita fa parte del rapporto medico-paziente e della cura medica,  indirizzata a dare salute-fatto prescritto dalla Costituzione-oggi tradita- anche nella modulazione del rapporto  parenti-malato. Questo è un assioma della clinica. Nessuno , in primis lo stato, si  può permettere di entrare con  sentenze o leggi in un rapporto clinico , pena di un danno al paziente, che, con la legittimazione culturale del desiderio di morire, fuori dal contesto clinico, può sentirsi motivato e non metterlo in discussione per cercare la verità sulla sua motivazione, saltando il vero medico e affidandosi a un “boia di stato”. Per questo motivo la Corte costituzionale ha tradito se stessa e il suo ufficio in primis “il rispetto della persona umana”(art.32). La dignità umana, che la Costituzione tutela, si realizza nella verità e nell’amore,  radici filosofico-cristiane  della libertà e dell’Occidente, la cui possibilità è stata tolta dalla sentenza e che  sono state tagliate  nella costituzione europea , fatto che è anche all’origine del conflitto Russo-Ucraino.

3. Il senso della sofferenza va oltre le nostre capacità di comprensione

Quando il medico si trova di fronte a un desiderio di morte  si  gioca il suo spirito morale, la formazione e le  capacità professionali, che al limite, lo coinvolgono anche in prima persona chiedendogli anche di mettere sul tavolo anche i valori più alti della sua esistenza come la fede e l’attaccamento affettivo del paziente. Quando mi sono trovato diverse volte in questa situazione dopo aver valutato se l’idea suicida era motivata dalla mancanza di un reale attaccamento affettivo, formulavo la domanda: “Lo sa che Lei è amato da Dio nella sua individualità più di tutto l’universo fisico ?” Cercavo di far percepire, in un vuoto di relazioni affettive, l’esistenza di un rapporto affettivo tra  Dio e lui-lei, trascendente il desiderio soggettivo ma contingente nell’attualità. Una volta, a conclusione di una psicoterapia-  una cara persona mi disse: “ Vede dottore non mi sono buttata dalla finestra perché sulla sua scrivania ho visto il libro dei Salmi “.  Il problema per l’uomo che vuole morire è avere coscienza che la sua vita  non è relativa al suo desiderio e alla sua volontà, un mondo simbolico soggettivo sottomesso  all’ arbitrio , ma proprio perché “simbolico” chiede un significato oggettivo . Il desiderio di morire deve  essere messo in dubbio per consentire la ricerca una verità inconfutabile su sé e il mondo, anche se non percepita e che se scoperta permette di sentirsi e essere liberi. In questo Agostino d’Ippona è maestro: “ Se dubito vuol dire che esiste la verità”  e l’uomo è fatto “ per essere, sapere e amare”. Oggi  purtroppo la Chiesa, nella notte di un pragmatismo sociologico  relativistico  de-sacralizzante l’esistenza e la fede cristiana, oscurantista e logoclasta, si è dimenticata delle sue radici culturali.  E’ la conoscenza della verità infatti che fonda la libertà. ” La verità viene prima del bene” ha scritto il Dotttore Angelico, insieme a s.Agostino il massimo esponente della teologia cristiana.  L’essenza della verità è inconoscibile  ma  sperimentabile empiricamente nella richiesta di guarigione di un paziente, che chiede l’affetto della cura e la verità della diagnosi e della terapia, richiesta che testimonia la domanda inesausta dell’uomo di una rivelazione della verità su se stesso , scoperta nell”adolescenza .E’ una richiesta di un assoluto che trascende,  rivelabile alla soggettività.  La Fede cristiana, che della verità fa la sua bandiera, prima dell’amore da lei letto, è una grande risorsa psicologica nelle difficoltà della vita, anche estreme. Il comprendere che ognuno di noi e ogni situazione, anche se  è fatta di sofferenze insopportabili  e perdita dell’autonomia o sensi di colpa inconsci o consci  , fa parte di un misterioso progetto di Dio, che si rivela nell’amore gratuito di chi è vicino, permette una diversa prospettiva e una luce, un’energia che illumina la notte del dolore e toglie il senso di solitudine e si tramette al mondo biologico, aprendo il sistemae  creando per l’uomo un nuovo spazio-tempo.  La salute è infatti un sistema aperto costituito da variabili soggettive, biologiche, di relazione con l’ambiente in continua interazione  a cui l’uomo è chiamato per natura a dare un senso. La prossimità affettiva e competente nella luce spirituale  permette di capire come la nostra condizione può inserirsi in una storia dell’universo, ben più grande del nostro pensiero e vissuto e trova un senso  nel generare amore. I monaci tibetani sostengono che l’universo, in senso fisico, è retto dall’amore e la fisica quantistica è vicina a questa idea.  Il senso dato alla sofferenza ha dunque un valore che va ben oltre la nostra  comprensione . Il pensare e sentire di non essere “Un granello di sabbia perso casualmente in un desert o”, sviluppo di un bellissimo pensiero di Carlo Casini,  fa i conti in primis con il mistero dell’esistenza della nostra stessa vita , della nascita, dell’amore, del dolore, della sofferenza e della morte. Siamo fatti per i vermi o in noi e per noi c’è un disegno misterioso di verità, di amore e di bellezza, che trascende il tempo, c’è un nostro ruolo determinante per la vita dell’Universo ?  Chi  dà un senso d’amore alla propria sofferenza  è di fatto un nuovo Prometeo, amato non invidiato da Dio.

4. L’ideologia del suicidio assistito e dell’eutanasia nasconde un’aggressività mortale travestita da pietismo

Il pensare di essere fatti per i vermi, può giustificare il “carpe diem” e uno stile di vita edonistico-narcisistico, fatto di specchi , di vita  virtuale sui “social”, di apparenza, di cui la nostra cultura è imbevuta, che lascia un vuoto tremendo quando  non è più possibile e apre a falsi pietismi degli ideologi del suicidio assistito  e dell’eutanasia che dovrebbero analizzare con la psicoanalisi le loro motivazioni  -“formazione reattiva” secondo Freud- in cui l’aggressività si traveste da pietà. E’un paradosso che psicoanalisti o pesudo-psicoanalisti di moda, come Recalcati non applichino nell’analisi del fenomento gli insegnamenti del maestro e dei suoi discendenti come Melania Klein o Franco Fornari. E’ analfabetismo o perverso tentativo di stare sull’onda per vendere libri o avere pazienti  o mancanza di pensiero morale (verità per il bene) ? Questi “quaquarraquà” della cultura, non medici, non sanno che dietro un suicidio assistito, un eitanasia, un aborto c’è sempre un omicidio e un soggetto che uccide,   con o sennza autorizzazione burocratica.  L’evento malattia, anche nei casi estremi,   appartiene all’esistenza  dunque è un possibile per essere, un interrogativo sulla nostra identità di uomini e quindi è una possibilità per cambiare punto di vista, entrando in un vero rapporto con se stessi, cioè la propria anima che è fatta naturalmente per la verità e la libertà, come appare anche nell’esperienza di molti pazienti, caposaldo epistemologico della Medicina centrata sulla persona. Il vero medico deve essere capace di vedere la domanda nascosta dalla malattia e non ridurre la sua opera a una mera assistenza tecnica per la vita o la morte e operare perché il paziente divenga consapevole, con ik counselling, della sua dignità e del suo senso che trascende il problema che vive.

5. La “lezione” della Croce di Cristo e la Chiesa

Solo assecondando la ricerca della verità  nel nostro essere uomini e non cose, cioè “soggetti” non “oggetti”, possiamo  capire chi veramente siamo , sperimentando la nostra libertà sulla morte e la divina dignità della nostra natura. E’ la lezione della Croce di Cristo,   massacrato e inchiodato per scelta e per amore dell’umanità. Cosa impariamo dal simbolo dell’Occidente, che incontriamo ogni giorno nel calendario ? Certamente che la libertà dell’uomo non dipende dalle possibilità di auto-determinazione , ma dal senso che egli dà al suo stato. Questo non vale solo per la malattia e la sofferenza per la perdita dell’autonomia ma anche per la nascita e l’amore. Chi tuttavia ha il potere di far perdere all’uomo la possibilità di un’autonomia di pensiero e di sentimenti, se non fattori interni a lui come i sensi di colpa, segno di una colpa ontologica esistente in un nostro essere non libero. Guardare alla Croce come salvezza dalla morte, offre la libertà dalla colpa., all’origine di ogni guerra. Oggi l’uomo sembra voler sfuggire al confronto con la croce di Cristo, la sua vita e il suo messaggio, radice dell’ Italia e dell’ Occidente, con il suo significato antropologico non solo mistico, che testimonia la vittoria della libertà dell’essere uomini  sulla morte, nuova costituzione della libertà nell’amore sacrificale redentrice la colpa. L’Occidente, in un delirio di onnipotenza, si è totalmente dimenticato , sopratutto nei centri di potere che il tempo e l’universo sono misurati da Cristo, che si è posto come punto di partenza e punto d’arrivo. Siamo nel 2025 e saremo domani e dopo-domani in un tempo segbato dalla nascita di questo straordinario uomo , la sua croce e la sua resurrezione. Un nuovo tempo quotidiano di speranza e di vita eterna. Questo confronto  esistenziale e culturale  non è paradossalmente incoraggiato dalla Chiesa, caduta in un’oscurità  pragmatico- relativistica , che parte dall’errore di Papa Bergoglio: “ La realtà è, l’idea si elabora” in Evangeli Gaudium ,   ma l’idea della verità è la realtà che ha permesso la sopravvivenza dell’umanità e il progresso e permette alla persona la coscienza del suo senso, della sua trascendenza.  Il Papa ha confusi la realtà con il mondo sensibile-empirico, chiudendo così alla necessità dell’uomo di un’ interpretazione oggettiva della natura del proprio essere entro limiti certi,  fatto che sta portando l’insegnamento della teologia cristiana al relativismo morale e alla scomparsa del linguaggio evangelico: “Si/no”, un’idea che nasce  dalla logica parmenidea:. “l’essere non può non essere”  Anche un Papa può sbagliare.  Alla base di un vero potere delle tenebre, che ha pervaso anche la Corte Costituzionale e la ” Camera bassa”, e che allontana dal confronto con la radicalità della Croce c’è la perdita della radicalità degli opposti: si/no-Vero/falso, Vita/morte, amore/odio. Non è possibile un confronto vita/morte senza la radicalità del si/no. La Chiesa tuttavia dopo S.Giovanni Paolo II°  e Papa Benedetto ha perso penetrazione culturale e linguaggio forte, contraddittorio, radicale, anche se ha criticato la scelta scellerata della Corte Costituzionale ed è sempre dalla parte della vita di chi soffre ma oggi in un senso socio-pragmatico e non restituente all’uomo la dignità della sacralità della vita, la sua sostanza e il pensiero morale, come appare nelle posizioni della Conferenza Episcopale Italiana guidata da Matteo Zuppi, il quale ha più volte fatto affermazioni di natura eretica.   L”essere”,infatti  viene prima del “fare”  e entrambi non possono essere separati dal “sapere” e dall’ “amore”. (S.Agostino).  Anche nella medicina moderna fondata sul concetto del “ prendersi cura”, istituito dalla lezione di Cristo sul Buon Samaritano, c’è la straordinaria domanda filosofica a Gesù di Pilato: “Che cosa è la verità” , l’altra radice irrinunciabile dell’Occidente: il “ Ti esti “ (il ” cosa è” ?) socratico che scompare con il  “Gunai ti klaieis, tina zeteis” ( Donna perché piangi, chi cerchi” domanda di Gesù risorto a Maria Maddalena in cui “il cosa” è sostituita dal “Chi”.  La metafisica , affossata da Marx,  Comte,  Sartre, si è rrisvegliata nella Resurrezione che ha sancito il trionfo dell’essere persona il Chi,  culla dell’Occidente, sul “cosa”, come è  stato rivelato fa Gesù nella parabola  dal Buon samaritano , di fronte alla sofferenza e alle domande anche di morte. Il chiudere un paziente nel suo problema, escludendolo dalla risposta alla domada fondamantale ” chi sono io, che senso ha la mia sofferenza”, e dalla risposta esplicita  dell’esoerienza dell’amore  chiudendolo  nella  soggettività del dolore, della disprazione, o nella tecnica del farmaco, significa ucciderlonella sua profonda dignità di uomo  come insegna il nuovo concetto di salute ” La scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana”, che chiede  l’apertura al possibile e imprevedibile dell’amore, della verità e della bellezza.  Uccidere un uomo non è creare possibilità perché divenga la miglioe persona umana.   Nella rivelazione domandata implicitamete dalla malattia dell’essere una perso motivona umana, l’amore competente nella cura con il metodo clinico centrato sulla persona, il counselling medico  genera la speranza e per questo anche salute biologica e psicologica, tale che la persona  possa vivere una risposta al mistero dell’esistenza, non  chiudendosi nella dipsrazione o nelll’onnipotenza assecondata dai becchini del suicidio assitito, che come vampiri, si nutrono per non essere depressi, del sangue dei disperati.  Il suicidio assistito è la sconfitta della medicina che non deve essere confusa con una tecnica della vita o della morte. Questo richiede l’adeguamento della formazione dei medici al grande cambiamento epistemologico della medicina avvenito negli ultimi quarant’anni, che l’ha trasformata in una scienza indeterminista. La salute e la malattia sono infatti concetti relativi alla qualità dell’interpretazione soggettiva della realtà.

6. La vittoria sulla sofferenza e la morte

Come ha evidenziato Paul Tournier-padre spirituale della Medicina centrata sulla persona nel suo straordinario saggio “Medicina e Persona”- ,  l’importanza della nostra vita e delle nostre radici culturali non può fare a meno della Croce di Cristo, che ha cambiato tutto, come anche Friedrich Engel e Friedrich Nietzsche, sostenevano, perché con il  gesto eroico di sacrificarsi per amore affrontando con coraggio il martirio ,  quest’uomo, ha cambiato le sorti e il destino dell’umanità e di ogni uomo, introducendo l’idea del “sacrificio per amore”  e la sofferenza come possibilità di libertà assoluta di dono e  di eroica vittoria sulla morte. Una nuova dignità  di natura divina, a cui  l’uomo è chiamato a partecipare, è entrata nella storia e può far sperimentare  che la condizione umana può essere un dono  d’amore vittorioso sulla morte, rendendo l’uomo libero, fondante una nuova reciprocità affettiva tra le persone, e facendo percepire  a chi si sente abbandonato  solo e sofferente, che la Croce può generare amore, come sanno le madri di molti disabili e molti malati cronici. 

7. L’ideologia radicale è fondata sull’arbitrio non sulla ricerca della verità

La Corte costituzionale  e la Camera hanno voluto istituire  un’ ideologia che strumentalizza il desiderio di morte : “Se mi permettono il suicidio vuol dire che non sono niente, sono uno scarto , invece di crearmi possibilità per stare bene” come ha scritto un malato di SLA su Avvenire. Il desiderio suicida è in realtà una provocazione: “Vediamo un po’ se siete capaci di farmi amare la vita in questa condizione ” o il sentirsi importanti   perché capo fila di un’ideologia radicale.   La nostra cultura, purtroppo, sta ideologizzando, anche su spinta di movimenti politici come i Radicali l’assunto: “ E verità ciò che io sento o penso”,  confondendo arbitrio con libertà. Al desiderio o volontà di morte,  questa cultura che fa interiorizzare il consumo dell’oggetto, il sé e l’altro per motivi di “marketing”, come “usa e getta”, deve dunque ripartire dalle radici,  dall’idea della verità oggettiva , un’idea dell’essere : da Socrate, Platone e Aristotele , dalla Croce di Cristo  cioè dalla verità e dall’amore fondanti la libertà dell’uomo.  In particolare lo deve fare la Medicina con la Medicina centrata sulla persona-un cambiamento epocale di paradigma nato in Italia nel 1999- che oggi deve  applicare nella clinica il nuovo concetto di salute nato da essa. Oggi il medico dovrebbe essere preparato a acquisire anche con capacità di counselling  capacità maieutiche dell’essere-persona del paziente, riscoprendo la nobiltà della sua professione non la sottomissione ad asfissianti burocrazie amministrative telematiche che lo vogliono ridurre a funzionario bio-tecnologico, riducendosi  a essere strumento controllato dallo stato, “parafulmine” dei problemi della nostra cultura e degli errori e delle omissioni di governi. I medici che hanno applicato in ambulatorio la Medicina centrata sulla persona e il “counselling medico” hanno avuto risultati straordinari.(leggere l’articolo sul sito)

8. Medici non “Boia di stato”

  Dato che un desiderio suicida è un problema clinico e non altro, assecondare che  uno stato  anonimo e impersonale o una regione, tramite dei “boia” prezzolati dal Servizio Sanitario Nazionale-fatto ripugnante-  possa assecondare una volontà di morte, è aprire o chiudere le possibilità per essere una persona  umana , per acquisire una dignità irriducibile ? Se la coscienza dei medici è orientata  alla libertà dell’uomo dalla malattia e dalla morte ed è fondata sulla ricerca della verità oggettiva  insieme al paziente, certamente accettare che leggi necrofore e ignoranti  autorizzino “boia di stato” a entrare in un rapporto clinico, rendendo impossibile o vanificando il lavoro medico-psicologico, assecondando  suicidi o uccidendo- come già succede con l’aborto-  significa rinunciare alla propria identità e alla propria missione esistenziale-culturale e a ogni fondamento etico e epistemologico della scienza medica.  L’identità della medicina non è  “la bio-tecnologia”, se pur necessaria, ma la cura clinica della persona  il cui essere una persona  sana, ne è il punto di partenza e d’arrivo. Con il nuovo concetto di salute  risultato del cambiamento epocale della medicina, il lavoro del medico ma anche quello dell’infermiere, diventa più ricco, più profondo e “maieutico” .Questo richiede più tempo  e valorizzazione culturale e politica del lavoro medico e sanitario e una nuova formazione, centrata sulla persona del paziente.  I medici devono rifiutare le possibilità di un’obiezione di coscienza, perché la loro coscienza ha come fondamento la verità anche scientifica sulla natura umana e metterla in discussione significherebbe accettare la non esistenza di un significato etico oggettivo fondante la Medicina, accettando  che lo stato con dei “ boia”, entri  in un rapporto clinico, annientante la loro identità,  e il loro lavoro. I medici  in nome di una nobiltà e dignità di uomini e di professionisti ,da recuperare dove non esista più, per difendere i pazienti dovrebbero muoversi compatti e uniti  per  rivoluzionare la tendenza politica e statale che li vuole strumenti ignavi, al massimo “Obiettori” ,iniziando a neutralizzare una sentenza  e leggi regionali scellerate e facendo vedere chi comanda in Italia nella sanità e nella sua politica per il bene della popolazione. E’ una questione di potere, in cui la politica sanitaria deve essere riportata a essere figlia dei valori eterni della Medicina e del progresso scientifico.  Questo lo devono fare i medici e gli infermieri stando dalla parte delle persone E’ necessario combattere ogni tentativo dello stato di sostituirsi alla  coscienza medica  relativizzandola all’ignoranza sulla natura umana e a una confusione tra verità e arbitrio. Questa oggi è la missione della vera Medicina e la ragione della nascita del Comitato Sanitario Nazionale.

*Rettore dell’Università Ambrosiana, Direttore della Scuola Medica di Milano, Presidente del Comitato Sanitario Nazionale e dello “World Health Committee”Presidente Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza,Secretary of the International Commitee of “La Charte Mondiale de la Santé-the World Health Charter

gbrera@unambro.it

Copyright GiuseppeR.Brera 2019-2022-2025  

LA SINDROME DI AUSCHWITZ L’OMICIDIO DEI PAZIENTI INGLESI E l’EUTANASIA DELL’OCCIDENTE : DALL’EMPIRISMO ALLA SATANICA ONNIPOTENZA DELIRANTE SENZA VERITA’ ETICA

 

LA SINDROME DI AUSCHWITZ

L’OMICIDIO DEI PAZIENTI INGLESI E l’EUTANASIA DELL’OCCIDENTE : DALL’EMPIRISMO ALLA SATANICA  ONNIPOTENZA  DELIRANTE SENZA VERITA’ ETICA

Giuseppe R.Brera*

 
In Inghilterra i medici che non sono in grado di curare i pazienti possono chiedere al tribunale la loro uccisione anche contro la loro volontà o quella dei genitori. Questi casi, che ormai sono una costante si sono verificati con Charly Guard, una giovane il cui ricorso al tribunale !!! per non essere uccisa è stato respinto e sta succedendo con una bambina affetta da una sindrome mitocondriale, contro la volontà dei genitori, a cui il governo italiano, per impedirlo e permetterne il ricovero presso il Bambin Gesù di Roma, ha conferito la cittadinanza italiana. Il caso si è chiuso con l’omicidio della bambina, per opera dei medici e giudizio del tribunale inglese .
Questi fatti , la punta d’un iceberg che nasconde la legislazione a favore dell’eutanasia infantile del Belgio e degli adulti dell’Olanda , del Canada, Svezia e le eutanasie nascoste,  rivelano il degrado della Medicina e dell’Europa  con la perdita dei valori etici ippocratici prima e cristiani poi con l’introduzione del concetto di cura della persona. L’ospedale che nasce dalla parabola del Buon Samaritano di Gesù Cristo, trova le sue radici non tanto nella terapia, ma nel concetto di cura della persona che la comprende. Il medico non è uno scienziato, che lavora teoricamente su equazioni, ma lavora con persone che soffrono, e che prima di essere guarite chiedono comprensione empatica del loro stato, la sofferenza , per non essere sole e “sentire” che c’è qualcuno esperto nella verità clinica, che accoglie la loro persona sofferente e lavora per la loro guarigione. Il vero medico rende reale, cioè vero, il Salmo 85: “ Misericordia e verità si sono incontrate”, in contrasto con la Chiesa di Papa Francesco per cui puo’ esistere misericordia senza verità, come ha spiegato bene il teologo francese “Ambrogio di Treviri” (pseudonimo d) nel suo saggio storico disponibile su Amazon: “ L’eresia pragmatico-relativista della Chiesa di papa Francesco,[1] in cui oltre a illustrare come papa Francesco ha eliminato l’idea della verità dalla Fede, separandola dalla morale, ha individuato come la Chiesa, storicamente responsabile della cultura occidentale, staccandosi da Giovanni Paolo II°, papa Benedetto XVI°,S.Agostino e i padri e annullando  la sua identità espressa nel  Concilio Vaticano II°[2], sta distruggendo il suo valore eterno di testimonianza della verità sull’esistenza dell’uomo, fatto che ha avuto e ha un’influenza determinante per la Medicina, oggi chiusa nel paradigma bio-tecnologico, solo necessario strumento e non il senso mistico e scientifico della Medicina dove per “mistico” intendo che la persona umana e i suoi eventi, come la patogenesi di una malattia sono un mistero da rivelarsi come possibilità di comprendere la dignità trascendente dell’essere persona per realizzare se stessi come appare nei cambiamenti dello stile di vita di chi guarisce da gravi malattie come il cancro. Per questo motivo il medico non può essere un maniscalco prezzolato, in vendita al miglior offerente o al potere dello stato ,come invece è apparso nell’epidemia COVID-19, in cui insieme all’analfabetismo scientifico della maggioranza e della cupola sanitaria italiana, abbiamo assistito al trionfo del male assoluto, con la condanna a morte di migliaia di persone a causa della vaccinazione obbligata di un siero mRNA, ben documentata truffa omicida[3] , che continua a mietere vittime, e dell’omissione di banali misure preventive, che avrebbero stroncato l’epidemia sul nascere. Spero vivamente di vedere presto Roberto Speranza e soci a Rebibbia e Conte e Mario Draghi, responsabili del tracollo economico del paese, condannati, solo per amore di verità.[4]
Dalla verità di Cristo ( oggi messa tra parentesi dal “sociologismo”[5] cristiano Bergogliano)  è nata  la grande rivoluzione della  storia della Medicina e il suo grande progresso , perché il medico attraverso la costante presenza nel decorso della malattia, ne imparava i segni clinici e se c’era la morte la memoria dell’affetto per il paziente ne permetteva la ricostruzione cognitiva e le ipotesi terapeutiche, per salvarsi dai sensi di colpa inconsci nati nell’elaborazione del lutto. Ho spiegato questa importante dinamica che trova fondamento nella psicoanalisi del rapporto medico-paziente e nell’ethos cristiano, nell’articolo:” La creatività in Medicina: ethos, pathos e pietas” pubblicato su “Medicine and Mind” nel 1984[6].
L’uccisione di persone in Ospedale, per leggi omicide o per decisione di giudici hanno un denominatore comune :  la legalizzazione istituzionale del potere di uccidere una persona contro la sua volontà o per sua volontà, come il suicidio assistito. La legge dovrebbe difendere per sua natura il diritto della persona, costituito dalla sua libertà di autodeterminazione per non subire danni o essere ucciso, partendo da una cultura fondata su valori morali inviolabili. Come è evidente la legge in questi casi ha stravolto il suo significato di difesa dei valori morali, in primo luogo la libertà, che nasce dall’idea di verità oggettiva,sotto pressione di un’evoluzione culturale per cui valori ed idee come persona, verità, libertà, giustizia, natura, essere, essenza, anima non hanno più posto in Medicina , nel linguaggio, nella comunicazione, portando a una conculcazione di diritti inviolabili dell’uomo, come l’essere oggetto di decisioni di altri riguardo alla possibilità di vivere.
Come è avvenuto questo ?
La risposta è stata data in modo esauriente da Jacques Maritain, il grande filosofo francese aristotelico, nella conferenza tenuta alla Harward University nell’estate del 1951 che Medicine and Mind ha riportato nel n° 1 del secondo volume: “ L’impatto dell’empirismo nella cultura”.
In modo magistrale Maritain, analizza come l’empirismo poi seguito dal positivismo ha annullato l’esistenza di idee generali della realtà, che non nascono dai sensi m che appaiono all’intelligenza come verità senza necessità del mondo sensibile. Oggi questo, tra l’altro a livello scientifico, è stato ben espresso dalla fisica teorica, come ad esempio dalle teorie della relatività ristretta e generale di Einstein o dalla equazione della funzione d’onda di Schrodinger.
La riduzione della realtà alla verifica scientifica o falsificazione empirica della teoria, fatta dall’empirismo  ha portato alla relativizzazione dei valori morali alla conoscenza, alla perdita del primato dell’intelligenza sulla ragione che organizza i dati empirici, con la perdita di ogni dimensione metafisica, cioè dell’idea dell’essere e quindi della verità oggettiva della natura e della natura umana, dell’idea di persona come sinolo tra essere(sostanza) e forma, tra anima e corpo, dell’idea della natura umana, come espressione di un significato comune a tutti gli i uomini in una individualità unica ed irripetibile, del valore delle conoscenze non empiriche della psicoanalisi e della psicologia non empirista, del valore dell’idea del bene oggettivo, come patrimonio universale , e del bene soggettivo come patrimonio esclusivo della libertà della persona, istituito da Gesù Cristo, fondatore non solo di un’etica soggettiva della natura umana ma anche di un’epistemologia.
La medicina oggi è imbastardita, dall’empirismo e dal positivismo attraverso la nullità  etica , epistemologica,culturale, etica ed esistenziale di molti medici, di facoltà di Medicina e scuole mediche e dei loro amministratori pubblici, a livello di governi. E’ sufficiente pensare al Presidente francese Macron che vuole mettere il diritto all’aborto a Costituzione, ben seguito dal Parlamento europeo.
A livello teorico, come Maritain ha osservato, l’empirismo ha cancellato l’idea del significato (cioè dell’essere) dalla realtà, infatti il significato non si vede. Questo in medicina si attua con la perdita del significato dell’agire medico o la sua riduzione  alla guarigione di una patologia., staccando dalla teoria della patogenesi la soggettività, grave errore epistemologico della clinica, come ha ben illustrato la Medicina centrata sulla persona. [7] [8] [9] [10] [11]
La perdita di significato della medicina, si esprime con la cancellazione della persona, come soggetto di una libertà inalienabile e come protagonista del rapporto clinico, rispetto alla teoria della sua malattia e della sua guarigione, a cui si deve adattare. Questo comporta che la medicina si assume di un potere di decidere cosa fare se il paziente non si adatta alla teoria scientifico-empirica della guarigione , fatto che espone il paziente ai processi psicologici del medico di fronte alla sua incapacità di guarire e all’eventualità non matematica che il paziente muoia.Questo è un fatto frequente in medici immaturi, nullità etiche , analfabeti della metodologia clinica e impreparati al rapporto con la morte, che popolano gli istituti oncologici e che li motivano ad eutanasie nascoste, in cui ignoranza , frustrazione e cinismo si uniscono, come avviene già legalmente in altri paesi.
Siamo di fronte a una sorta di delirio di onnipotenza della previsione scientifica: “ Se il paziente non guarisce con la mia teoria scientifica, sicuramente muore e poiché non sono capace di trovare un altro significato nel rapporto con il paziente e di sopportare lo smacco, è meglio che continui fino in fondo a decidere della sua vita, uccidendolo”.
Il problema di fondo è il ritenere da parte del medico, dello stato e del giudice di un potere decisionale sulla vita e la morte di un uomo o di una donna malati che non guariscono. Pura onnipotenza delirante, senza verità etica e senza timore del giudizio di Dio, concetti estranei alla pastorale universale di Papa Francesco.[12]
Da dove nasce questo potere dell’onnipotenza delirante ?
Siamo di fronte all’apostasia della medicina dal suo significato fondante nell’Occidente: la cura della persona indipendentemente dalle conoscenze scientifiche che lo possono portare alla salute e se non valide alla morte.
Il significato della cura medica moderna è cristiano, dal nome del fondatore degli Ospedali, come case di ospitalità dei malati. L’omicidio del malato ritenuto inguaribile nella sua essenza è un attacco al significato cristiano della medicina moderna, cioè alla presenza dell’icona di Cristo sofferente nel volto del malato, cioè al significato mistico della medicina, mistero come rivelazione, come evidenza di Dio nella persona dell’altro, fatto intollerabile, in modo satanico, agli apostati del senso della Medicina e della verità oggettiva, come anche oggi purtroppo anche nella Chiesa di papa Francesco, e alla loro cultura empirico-positivista.
Il significato mistico della Medicina invece appare evidente nelle inconfutabili evidenze delle guarigioni inspiegabili di Lourdes, che presentano la vita come un mistero indeterminabile dall’uomo  che nella sua essenza si realizza nel rapporto tra uomo e Dio, attraverso dei fatti non empirici, come la fede nell’esistenza di un potere soprannaturale, cioè metafisico, sui processi biologici, genetici, epigenetici biochimici ed immunitari.
Il problema centrale è dunque il rapporto del medico e dell’infermiere con la sua stesa esistenza , cioè sul significato che danno al loro essere persone e quindi alla loro vita e alla loro morte, alla risposta al mistero, per cui l’atto omicida è una proiezione catartica sull’altro dell’istinto di morte autodistruttivo,(sensi di colpa inconsci) eleggendo il paziente come capro espiatorio di questi per salvarsi dalla depressione e mascherando con una classica difesa come “formazione reattiva”, questa come “misericordia” per lenire con la morte la sofferenza del paziente.
Il concetto di salute attuale derivato dalla Medicina centrata sulla persona,  “ La scelta delle migliori possibilità per essere una persona umana” e la preparazione al Metodo clinico centrato sulla persona, possono dare un aiuto a questi apostoli del nulla,  apostati della verità della Medicina, come lo è la Chiesa di papa Bergoglio, con la  verità della fede cristiana , abolita come codice morale dell’esistenza.[13]
Il concetto di salute moderno costruito sul progresso scientifico e la teoria kairologica  che hanno sottratto definitivamente all’empirismo la medicina, riaffermando la validità del concetto non empirico di “natura umana”, a partire dall’antropo-analisi dell’inconscio che a partire dall’adolescenza, pone all’uomo e alla donna le domande di verità, d’amore  di bellezza e  che in stretta relazione con la biologia umana relativamente alla qualità dell’interpretazione delle possibilità dell’esperienza e della risposta, permette la realizzazione della dignità umana nell’essere persona e il miglioramento clinico.[14] [15]
La medicina centrata sulla persona fa uscire la scienza medica dal dominio empirista e positivista che risultano nell’utilitarismo che fa della sofferenza un grande business, come è apparso nel modo criminale e analfabeta, con cui è stata affrontata l’epidemia COVID, non solo in Italia e appare ogni giorno nell’occidente con lo sterminio di ambrioni, feti sani e malati nelle camere di sterminio ginecologico e con eutanasie “legali” e nascoste o deliranti “ suicidi assititi”.
Il paradigma della Medicina centrata sulla persona, nell’analisi del rapporto medico-paziente  per spiegare l’omicidio dei pazienti, è complementare all’analisi filosofico del devastante impatto dell’empirismo e del positivismo in medicina, che hanno generato l’assunto “ Se la mia teoria non guarisce o se le mie conoscenze non sono in grado di guarire, oppure se mi viene richiesto da una donna in difficoltà per una gravidanza non desiderata o desiderata solo inconsciamente,  posso uccidere”
Questo assunto che potrebbe essere espressione  di una pandemia psicopatica in numerosi medici, denominabile “Sindrome di Auschwitz”, che l’accomuna a scelte politico-militari oggi alla cronaca che istituiscono il genocidio d’odio, rappresenta oggi non solo l’annullamento del senso della Medicina ma anche della cultura occidentale, che ha distrutto, in un delirio onnipotente, la verità del valore sacro e divino della vita di ogni uomo dal concepimento alla morte naturale, in quanto creatura di Dio. Oggi solo la coscienza dei medici sani, di docenti in Medicina e di uomini di governo illuminati e coraggiosi possono bloccare la pandemia della “Sindrome di Auschwitz”.

  • Presidente del Comitato Sanitario Nazionale
  • Rettore dell’Universita’ Ambrosiana e Direttore Scuola Medica di Milano

[1]Ambrogio di Treviri“ L’eresia pragmatico-relativista della Chiesa di papa Francesco . Lettera ai veri cristiani per il rinnovamento spirituale, antropologico, istituzionale della Chiesa.
Presentazione del librohttp://www.editoriauniversitaambrosiana.it
[2] Karol Woitila Alle soglie del rinnovamento. Studio sull’attuazione del Concilio vaticano II°.Rubbettino; 2007
[3] Christine Cotton https://christine-cotton.1ere-page.fr/evaluation-essais-pfizer/
[4] Per approfondire http://www.editoriauniversitaambrosiana.it
[5] Ibidem 2
[6] Giuseppe R.Brera La creatività in Medicina: ethos, pathos e pietas. Medicina e Psiche . 1984; II,1:17-29
[7]Brera G. R, The manifesto of Person-Centred Medicine. Medicine, Mind and Adolescence  1999.XIV, 1-2:7-11
[8] Brera GR  La Medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio.IEPI-Pisa-Roma; 2001
[9] Brera GR  Brera G.R . Person-centered Medicine and the Change of the Paradigm of Health: its implications for Medical Education and Health Governance. in WHO Symposium on  Person-centered Medicine and Medical Education. Geneva 4 May 2011
Brera GR
[10] Brera G.R. Person-centered Medicine: Theory,Teaching,Research. Int.J.Pers. Cent.Med 2011; 1 (1):69-79
[11] Brera GR Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical method. Ed.Università Ambrosiana. 2021
[12] Ibidem 1
[13] Ibidem 1
[14] Brera G.R  The “kairos of existence”. Medicine and Mind. 1993;8 (2):8-17
[15] Brera G. R The adolescent as person. Person-centered  adolescence  theory. Medicine Mind and Adolescence 2001; XVI (1-2): 5

 NO AL SUICIDIO ASSISTITO. VERITA’ O ARBITRIO ?  LA MISSIONE DELLA VERA MEDICINA

 

Pubblichiamo la lettera aperta ai Senatori dela Repubblica Italiana del Presidente, prof. Giuseppe R.Brera, Rettore dell’Università Ambrosiana, direttore della Scuola Medica di Milano,President of the “World health Committee”,
Secretary of the International Committee  of “La Charte Mondiale de la Santé-the World Health Charter*

Presidente della Società Italiana di Adolescntologia e Medicina dell’Adolescenza

Iohannes Mazethès

Editorial Manager

 

Milano, 11 Marzo 2022

 

APPELLO AI SIGNORI SENATORI DELLA  REPUBBLICA  ITALIANA PER UN VOTO CONTRARIO ALLA LEGGE INTRODUCENTE IL SUICIDIO ASSISTITO

 

 NO AL SUICIDIO ASSISTITO.

VERITA’ O ARBITRIO ?  LA MISSIONE DELLA VERA MEDICINA

 

Giuseppe R.Brera*

 

  1. 1. Sofferenza , speranza e  libertà

      La vita in alcuni momenti può essere sentita come insopportabile perché determinata  e dipendente da altri  ,un senso  di non “farcela più” , un peso insopportabile  anche nel vedere la sofferenza delle persone vicine. Quando la speranza non esiste , può nascere il desiderio di farla finita, di suicidarsi , come nella depressione endogena o in un dolore non tollerabile o nella convinzione  di una non guarigione, anche se in medicina la prognosi infausta è sempre una probabilità mai una certezza, come insegna Lourdes, uno smacco per gli apostoli del determinismo e dello scientismo. La possibilità di guarire è spesso oggi confusa con la capacità nel dare e ricevere cura e la percezione del proprio stato è relativa al senso d’importanza   della propria presenza nel  mondo, cioè alla coscienza di un valore non contingente della propria esistenza ,superiore alla sofferenza e alla morte cioè di una libertà superiore alla condizione umana. Quando l’uomo dà un senso trascendente al soffrire, come il  sacrificio per amore, il mondo si riempie di una luce che illumina tutti. Questa è stata la rivoluzione di Gesù Cristo che ha generato luce e energia per il mondo  eliminando la necessità antropologica della guerra , come ci insegna la psicoanalisi di Franco Fornari. La sofferenza , la morte e la guerra non hanno l’ultima parola, se l’umanità, viene alla luce dalla croce di Cristo, fondatore degli Ospedali e di  un tempo antropico, compiuto e libero.   Quando nella notte della disperazione, soprattutto per la perdita dell’ autonomia, confusa spesso con “libertà”-è tipico degli adolescenti- non è possibile provvedere da soli a un suicidio, allora si può fare strada l’idea di chiedere l’aiuto di un terzo, fatto oggi possibile dopo la sentenza della Corte Costituzionale, la decisione della Camera “bassa” del Parlamento , che contraddice in modo radicale la Costituzione che difende la tutela della salute, surrogato  indiretto a quello di uccidere direttamente un malato e complementare, nella sua essenza, al genocidio dei bambini nel ventre materno, se malati, oggi autorizzato dall’Occidente. e diffuso nel mondo. La Corte con la sentenza del 2019 e la Camera hanno di fatto annullato l’art. 32 della Costituzione, in quanto la salute, che implica necessariamente la vita, è un diritto fondamentaleIl diritto alla tutela della salute non coincide con il diritto alla morte ma necessariamente con la vita che la rende possibile. Assecondando un desiderio suicida si toglie il diritto alla salute, che oggi non è ridotta alla integrità delle funzioni biologiche.   Chi dovrà applicare l’orologio elettronico al paziente per la dose letale, magari comandato a distanza da un App. con teschio ? Chi potrà evitare che questo sistema tele-criminale non possa essere applicato da un secondo “boia di stato”-il primo è quello che compie il genocidio abortista eugenetico o a richiesta- a anziani o pazienti ignari, sempre necessariamente un sanitario certificante il proprio fallimento o un infermiere. ?

Il vero problema di questi pazienti è la percezione del valore del proprio esserci e del proprio essere una persona umana , comprendere con l’aiuto di persone illuminate che la loro vita non può perdere l’essere soggetto-oggetto d’amore e di senso per tutti e per Dio. La Corte Costituzionale, e la Camera “bassa” hanno introdotto in realtà  una legittimazione culturale del suicidio nella cultura occidentale che si è evoluta con la croce come bandiera, a partire da Costantino il Grande, adottata poi come religione dall’impero Romano con Teodosio il Grande, grazie a S.Ambrogio.  La storia dell’umanità dalla nascita di Gesù e gli uomini illuminati si sono confrontati con la sua parola , il  sacrificio e la sua Resurrezione . Il mondo ha onorato questa persona nel calendario quotidiano, non solo in Occidente, riconoscendo  la demarcazione del tempo, fatta dalla sua Persona. Oggi in Italia e in Occidente stiamo assistendo alla perdita della consapevolezza  antropologica della necessità della cultura cristiana, grazie a poteri sempre più orientati a fare dell’uomo uno strumento non il significato della realtà antagonizzando, a danno dei popoli, la grande rivoluzione mistica-antropologica di Gesù Cristo, che si è posto come condizione necessaria, non opzione per la vita di ogni uomo e per la storia.

Tra delibere a favore del suicidio assistito e perdita del valore divino della natura umana, rivelato e testimoniato dall’Uomo di Nazareth, espressione dell’inaridimento delle radici cristiane dell’Occidente, ben presente nella cultura dei “ boia di stato” che fanno del diritto di uccidere e di far uccidere un’ideologia, c’è un nesso inscindibile, opera di un delirio di onnipotenza di carattere schizo-paranoico, di significato necroforo e distruttivo. C’è un’evidente cultura fatta da persone immature sul piano psicologico , assenti da una dimensione spirituale, alla ricerca di capri espiatori dove proiettare i loro sensi di colpa inconsci, come nella patogenesi della guerra in cui il “nemico” è costituito dai fantasmi della colpa inconscia proiettati. (elaborazione schizo-paranoidea del lutto)(1) Di qui l’odio e la vendetta(legge del taglione)  come eredità di ogni guerra, che vediamo espressa oggi nella guerra Russia-Ucraina: (occhio per occhio-mitra per mitra). La natura umana come appare dalla ricerca antropologica  apparirebbe condannata a morte, se non fosse nata una nuova natura, acquisibile solo personalmente, con le Fede in Gesù Cristo che  ha bonificato, ” l’istinto di morte in cultura” (Fornari) espresso dai sensi di colpa inconsci , che se non eliminati richiedono catarsi (guerra-conflitti) o  depressione . L’Occidente oggi è culturalmente depresso, per cui il fallimento incapace evidente delle soluzioni diplomatiche per promuovere la pace, fatto da apprendisti semi-analfabeti- come è anche apparso nella gestione del COVID-19- anche presenti in Italia, è motivato inconsciamente da un desiderio dell’inconscio collettivo, ormai lontano dalla bonifica cristiana, di catartizzare la colpa, espressione di una cultura europea di depressi. La delibera bassa aprente al “suicidio assistito” rientra in questa socio-analisi, meglio specificata sotto, come desiderio di trovare delle vittime designate per decisione statale, espianti la pandemia dei sensi di colpa inconsci.

  1. Il desiderio di morte è un fenomeno clinico  e nessuno ha il diritto di entrare nel rapporto medico-paziente

      L’idea di un suicidio è un fenomeno clinico frequente anche in gravi forme di depressione endogena , in cui la persona si sente colpevole di tutto anche di essere vivo, fatto che si può acuire quando la persona non autonoma vede che i prossimi fanno fatica e questo aumenta la sofferenza, generando sensi di colpa. La motivazione soggettiva  alla morte fa parte della clinica  che realizza il diritto alla salute possibile se il paziente vive.   Una sorta di “suicidio biologico” è anche frequente negli anziani quando i figli fanno pesare il loro fare per loro. Questa documenta bene il rapporto tra soggettività e salute, colonna epistemologica della Medicina centrata sulla persona. Gli anziani spesso si ammalano  e muoiono per la correlata caduta delle difese immunitarie in quanto si  sentono in colpa , non più amati e degni di attenzione e rispetto, come è accaduto anche con la decisione analfabeta d’isolarli se ammalati di COVID. Un’ideazione suicida diretta o assistita fa parte del rapporto medico-paziente e della cura medica,  indirizzata a dare salute-fatto prescritto dalla Costituzione-oggi tradita- anche nella modulazione del rapporto  parenti-malato. Questo è un assioma della clinica. Nessuno , in primis lo Stato, si  può permettere di entrare con  sentenze o leggi in un rapporto clinico , pena di un danno al paziente, che, con la legittimazione culturale del desiderio di morire, fuori dal contesto clinico, può sentirsi motivato e non metterlo in discussione per cercare la verità sulla sua motivazione, affidandosi a un medico “boia di stato”. Per questo motivo la Corte costituzionale ha tradito se stessa e il suo ufficio in primis  di tutelare“il rispetto della persona umana”(art.32). La dignità umana, che la Costituzione dovrebbe difendere, si realizza nella verità e nell’amore,  radici filosofico-cristiane  della libertà e dell’Occidente, la cui possibilità è stata tolta dalla sentenza, dalla Camera “bassa” e che  sono state tagliate  nella costituzione europea , degrado culturale e morale che è anche all’origine del conflitto Russo-Ucraino sia per natura del suo originarsi, sia per incapacità diplomatica di prevenirlo da parte di apprendisti sul campo, come è successo anche in Italia.

  1. Il senso della sofferenza va oltre le nostre capacità di comprension

        Quando il medico si trova di fronte a un desiderio di morte  si  gioca il suo spirito morale, la formazione e le  capacità professionali, che al limite, lo coinvolgono anche in prima persona chiedendogli anche di mettere sul tavolo anche i valori più alti della sua esistenza come la fede e l’attaccamento affettivo del paziente. Quando mi sono trovato diverse volte in questa situazione dopo aver valutato se l’idea suicida era motivata dalla mancanza di un reale attaccamento affettivo, formulavo la domanda: “Lo sa che Lei è amato/a da Dio nella sua individualità più di tutto l’universo fisico ?” Cercavo di far percepire, in un vuoto di relazioni affettive, l’esistenza di un rapporto affettivo tra  Dio e lui-lei, trascendente il desiderio soggettivo ma contingente nell’attualità. Una volta, a conclusione di una psicoterapia-  un cara persona mi disse: “ Vede dottore non mi sono buttata dalla finestra perché sulla sua scrivania ho visto il libro dei Salmi “.  Il problema per l’uomo che vuole morire è avere coscienza che la sua vita  non è relativa al suo desiderio e alla sua volontà, un mondo simbolico soggettivo sottomesso  all’ arbitrio , ma proprio perché “simbolico” chiede un significato oggettivo , cioè la verità sui motivi del suo esistere, in quel momento. Il desiderio di morire deve  essere messo in dubbio per consentire la ricerca una verità inconfutabile su sé e il mondo, anche se non percepita e che se scoperta permette di sentirsi e essere liberi. In questo Agostino d’Ippona è maestro: “ Se dubito vuol dire che esiste la verità”  e l’uomo è fatto “ per essere, sapere e amare”. Oggi  purtroppo la Chiesa, nella notte di un pragmatismo sociologico  relativistico  de-sacralizzante l’esistenza e la fede cristiana, si è dimenticata delle sue radici culturali.  E’ la conoscenza della verità infatti che fonda la libertà. La fede cristiana, come ha critto Karol Wotila, è “ Accogliere liberamente la verità rivelata da Dio” sulla natura dell’uomo.  Questo è un mistero fenomenologicamente irrisolvibile ma rivelabile alla soggettività nella relazione con chi è vicino, in primis il medico e i prossimi. La Fede è una grande risorsa psicologica nelle difficoltà della vita, anche estreme. Il comprendere che ognuno di noi e ogni situazione, anche se  è fatta di sofferenze insopportabili  e perdita dell’autonomia o sensi di colpa inconsci o consci  , fa parte di un misterioso progetto di Dio, che si rivela nell’amore gratuito di chi è vicino, permette una diversa prospettiva e una luce, un’energia che illumina la notte del dolore e toglie il senso di solitudine e si tramette al mondo biologico, aprendo il sistema. La salute è infatti un sistema aperto costituito da variabili soggettive, biologiche, di relazione con l’ambiente in continua interazione  a cui l’uomo è chiamato per natura a dare un senso, come insegna la kairologia. La prossimità affettiva e competente nella luce spirituale  permette di capire come la nostra condizione può inserirsi in una storia dell’universo, ben più grande del nostro pensiero e vissuto e trova un senso  nel generare amore. I monaci tibetani sostengono che l’universo, in senso fisico, è retto dall’amore e la fisica quantistica è vicina a questa idea. L’energia permette la vita dell’universo. Il senso dato alla sofferenza ha dunque un valore che va ben oltre la nostra  comprensione . Il pensare e sentire di non essere “Un granello di sabbia perso casualmente in un deserto”, sviluppo di un bellissimo pensiero di Carlo Casini,  fa i conti in primis con il mistero dell’esistenza della nostra stessa vita , della nascita, dell’amore, del dolore, della sofferenza e della morte. Siamo fatti per i vermi o in noi e per noi c’è un disegno misterioso di verità, di amore e di bellezza, che trascende il tempo e c’è un nostro ruolo determinante per  la vita dell’Universo ?  Chi  fa nascere  l’amore dalla propria sofferenza  è di fatto un nuovo Prometeo, amato non invidiato da

  1. L’ideologia del suicidio assistito e dell’eutanasia nasconde un’aggressività mortale travestita da pietismo

       Il pensare di essere fatti per i vermi, può giustificare il “carpe diem” e uno stile di vita edonistico-narcisistico, fatto di specchi , di vita  virtuale sui “social”, di apparenza, di cui la nostra cultura è imbevuta, che lascia un vuoto tremendo quando  non è più possibile e apre a falsi pietismi degli ideologi del suicidio assistito  e dell’eutanasia che dovrebbero analizzare con la psicoanalisi le loro motivazioni  -“formazione reattiva” secondo Freud- in cui l’aggressività si traveste da pietà. E’ la dinamica inconscia di chi “accompagna” al suicidio e lo vive come espressione di pietà-  L’evento malattia, anche nei casi estremi,   appartiene all’esistenza  dunque è una possibilità per scoprire la dignità dell’essere una persona umana, un interrogativo sulla nostra identità di uomini e quindi è una possibilità per cambiare punto di vista, entrando in un vero rapporto con se stessi, cioè la propria anima che è fatta naturalmente per la verità  l’amore e la libertà, come appare anche nell’esperienza di molti pazienti, caposaldo epistemologico della Medicina centrata sulla persona. Questo incontro con la nobiltà della natura umana, superlativa rispetto a ogni contingenza, richiede persone vicine capaci di fare un’operazione maieutica, non tecnici della vita e della morte, pagati dallo stato. Un desiderio suicida in un malato nasconde sempre un fallimento esistenziale e professionale di chi gli sta vicino e di chi lo cura, rispettivamente.

  1. La “lezione” della Croce di Cristo e l’importanza di una vera cultura cristiana

       Solo assecondando la nobile ricerca della verità e dell’amore  nel nostro essere uomini e non cose, cioè “soggetti” non “oggetti”, possiamo  capire chi veramente siamo , sperimentando la nostra libertà sulla morte e la divina dignità della nostra natura. E’ la lezione della Croce di Cristo,  massacrato e inchiodato per scelta e per amore dell’umanità, fattosi cibo per bonificare la colpa ontologica che condanna a morte l’umantà e che Freud, non capendo, ma arrivando vicino, ha chiamato “istinto di morte”.  Cosa impariamo dal simbolo dell’Occidente, che incontriamo ogni giorno nel calendario ? Certamente che la libertà dell’uomo non dipende dalle possibilità di auto-determinazione , ma dal senso che egli dà al suo stato. Questo non vale solo per la malattia e la sofferenza per la perdita dell’autonomia ma anche per la nascita e l’amore. Chi tuttavia ha il potere di far perdere all’uomo la possibilità di un’autonomia di pensiero e di sentimenti, se non fattori interni a lui come i sensi di colpa, segno di una colpa ontologica esistente in un nostro essere non libero. Guardare alla Croce come salvezza dalla morte, offre la libertà dalla colpa., all’origine di ogni guerra. Oggi l’uomo sembra voler sfuggire al confronto con la croce di Cristo, la sua vita e il suo messaggio, radice dell’ Italia e dell’ Occidente, con il suo significato antropologico non solo mistico, che testimonia la vittoria della libertà dell’essere uomini  sulla morte, nuova costituzione della libertà nell’amore sacrificale redentrice la colpa. L’Occidente, in un delirio di onnipotenza, si è totalmente dimenticato , soprattutto nei centri di potere politico-finanziario che il tempo e l’universo sono misurati da Cristo, che si è posto come punto di partenza e punto d’arrivo. Siamo nel 2022 e saremo domani e dopo-domani in un tempo dopo la nascita di questo straordinario uomo , la cui croce e  resurrezione, cambiano il mondo di chi ne comprende il significato e la verità costitutiva di un nuovo tempo quotidiano di speranza e di vita eterna. Questo confronto  esistenziale e culturale oggi non è paradossalmente incoraggiato dalla Chiesa, caduta in una notte  pragmatico- relativistica , che parte dall’errore di Jorge Maria  Bergoglio: “ La realtà è, l’idea si elabora” in Evangeli Gaudium . L’idea della verità è invece una realtà non elaborabile che ha permesso la sopravvivenza dell’umanità e il progresso. Il pontefice  confonde la realtà con il mondo sensibile-empirico, chiudendo così alla necessità dell’uomo di un’ interpretazione oggettiva della natura del proprio essere entro limiti certi,  fatto che sta portando l’insegnamento della teologia cristiana al relativismo morale e alla scomparsa del linguaggio evangelico: “Si/no”, un’idea che nasce  dalla logica aristotelica. L’essere non può non essere.  Anche un pontefice può sbagliare.  Alla base di un vero potere delle tenebre, che ha pervaso anche la Corte Costituzionale e la ” Camera bassa”, e che allontana dal confronto con la radicalità della Croce, c’è la perdita della radicalità degli opposti: si/no-Vero/falso, Vita/morte, amore/odio. Non è possibile un confronto vita/morte senza la radicalità del si/no. La Chiesa tuttavia dopo S.Giovanni Paolo II°  e Papa Benedetto ha perso penetrazione culturale e un linguaggio forte, contraddittorio, radicale, anche se ha criticato la scelta scellerata della Corte Costituzionale ed è sempre dalla parte della vita di chi soffre ma oggi in un senso socio-pragmatico, debolissimo, e non restituente all’uomo la dignità evengelica della sacralità della vita, la sua sostanza.  L”essere” ,infatti  viene prima del “fare”  e entrambi non possono essere separati dal “sapere” e dall’ “amore”. (S.Agostino). Anche nella medicina moderna fondata sul concetto del “ prendersi cura”, istituito dalla lezione di Cristo sul Buon Samaritano, c’è la straordinaria domanda socratica a Gesù di Pilato: “Che cosa è la verità” , l’altra radice irrinunciabile dell’Occidente: il “ Ti esti “ (il cosa è ?) socratico: la metafisica affossata da Marx,  Comte,  Sartre. Ma il “Cosa” è stato sostituito dal “Chi” dal Buon samaritano , di fronte alla sofferenza e alle domande anche di morte. Il chiudere un paziente nel suo problema e nella sua soggettività significa ucciderlonella sua profonda dignità di uomo , anche a livello biologico, come insegna il nuovo concetto di salute ” La scelta delle migliori possibilità per essere la migliore persona umana” che chiede  l’apertura al possibile dell’amore, della verità e della bellezza  per la costruzione dell’essere una persona umana , sola certezza esperita che puo’ dare una risposta al mistero dell’esistenza, . Il suicidio assistito è la sconfitta della medicina che non deve essere confusa con una tecnica della vita o della morte. Questo richiede l’adeguamento della formazione dei medici al grande cambiamento epistemologico della medicina avvenuto negli ultimi quarant’anni, che l’ha trasformata in una scienza indeterminista e teleonomica centrata sulla persona, la cui ignoranza ha portato alla pandemia COVID-19. . La salute e la malattia sono infatti concetti relativi alla qualità dell’interpretazione soggettiva della realtà strettamente interattiva con il sistema neuro-endocrino-immunitario

6.La vittoria sulla sofferenza e la morte

     Come ha evidenziato Paul Tournier-padre spirituale della Medicina centrata sulla persona nel suo straordinario saggio “Medicina e Persona”- ,  l’importanza della nostra vita e delle nostre radici culturali non può fare a meno della Croce di Cristo, che ha cambiato tutto, come anche  Engel e Nietzsche, sostenevano, perché con il  gesto eroico di sacrificarsi per amore affrontando con coraggio il martirio,  quest’uomo, ha cambiato le sorti e il destino dell’umanità e di ogni uomo, introducendo l’idea del sacrificio finalizzato alla vita degli altri  e della sofferenza come possibilità di libertà assoluta di dono e  di nobile e  eroica vittoria sulla morte.   Una nuova verità  di natura divina, a cui  l’uomo è chiamato, è entrata nel calendario quotidiano e nella storia e può far sperimentare  che la condizione umana della sofferenza può essere un dono  d’amore vittorioso sulla morte, rendendo l’uomo libero dall’angoscia della fine e dall’onnipotenza. Questa rivoluzione antropologica ha fondato una nuova reciprocità affettiva tra le persone, e facendo percepire  a chi si sente abbandonato  solo e sofferente, che la Croce può generare amore, come sanno le madri di molti disabili e molti malati cronici. Da questo grande cambiamento è nato il senso della “solidarietà”  sociale che tuttavia non dice nulla sul senso del suo essere e quindi non dà realtà alla misteriosa domanda d’identità della natura umana.

  1. L’ideologia radicale è fondata sull’arbitrio, non sulla ricerca della verità

     La Corte costituzionale  e la Camera hanno voluto istituire  un’ ideologia che strumentalizza il desiderio di morte e degrada la dignità dell’uomo a mero strumento : “Se mi permettono il suicidio vuol dire che non sono niente, sono uno scarto , invece di crearmi possibilità per stare bene” come ha scritto un malato di SLA su Avvenire. Il desiderio suicida è in realtà una provocazione: “Vediamo un po’ se siete capaci di farmi amare la vita in questa condizione “. La risposta ideologica fatta dai radicali è far sentire importanti un paziente   perché capo fila di un’ideologia necrofora  che confonde arbitrio con libertà, bene espressa anche quando una leader radicale  in campagna elettorale faceva distribuire droga in un comizio.    La nostra cultura, purtroppo, sta ideologizzando, anche su spinta di movimenti politici come i Radicali l’assunto: “ E verità ciò che io sento o penso”,  confondendo arbitrio con libertà. Al desiderio o volontà di morte,  questa cultura che crea un’immagine dell’uomo come “oggetto”, anche per motivi di “marketing”, che si può usare o gettare se consumato, deve dunque ripartire dalle radici,  dall’idea della verità oggettiva , un’idea dell’essere  : da Socrate, Platone e Aristotele  alla Croce di Cristo  cioè dalla verità e dall’amore fondanti la libertà dell’uomo in un significato da dare a ogni atto della persona, qualificante quindi il suo essere o non essere nell’esistenza.  In particolare lo deve fare la Medicina adottando l’epistemologia e il metodo della Medicina centrata sulla persona-un cambiamento epocale di paradigma nato in Italia nel 1999- che oggi deve  applicare nella clinica il nuovo concetto di salute nato da essa perché il medico sia coerente con la rivoluzione scientifica indeterminista della scienza medica degli ultimi qurant’anni. Oggi il medico dovrebbe essere preparato a acquisire anche con capacità di counselling  capacità maieutiche dell’essere-persona del paziente, riscoprendo la nobiltà della sua professione non la sottomissione ad asfissianti burocrazie amministrative telematiche che lo vogliono ridurre a funzionario bio-tecnologico, come è accaduto nell’epidemia COVID, riducendosi  a essere strumento controllato dallo stato, assumendo il ruolo di “parafulmine” dei problemi della nostra cultura e degli errori e delle omissioni di governi insipienti, guidati da analfabeti. I medici formati che hanno applicato in ambulatorio la Medicina centrata sulla persona e il “counselling medico” hanno avuto risultati straordinari con un enorme risparmio di sofferenze e costi sanitari, recuperando il senso della loro nobile professione.

8. Medici non “Boia di stato”

    Dato che un desiderio suicida è un problema clinico e non altro, assecondare che  uno stato  anonimo e impersonale tramite dei “boia” prezzolati dal Servizio Sanitario Nazionale-fatto ripugnante-  possa assecondare una volontà di morte, significa chiudere alla persona le possibilità per scoprire d’essere una persona umana di dignità nobile e irriducibile ,trascendente  ogni condizione o relazione. Chi vuole il suicidio assistito è animato dal desiderio di togliere il diritto alla libertà per il peso di un’assistenza onerosa da un punto vista psicologico, rifiutando così di dare una risposta al mistero della sofferenza e alla risposta presente nella cultura cristiana. Se la coscienza dei medici è orientata  alla libertà dell’uomo dalla malattia e dalla morte ed è fondata sulla ricerca della verità oggettiva  insieme al paziente, certamente accettare che leggi necrofore e ignoranti  autorizzino “boia di stato” a entrare in un rapporto clinico, rendendo impossibile o vanificando il lavoro medico-psicologico, assecondando  suicidi o uccidendo- come già succede con l’aborto-  significa rinunciare alla propria identità e alla propria missione esistenziale-culturale e a ogni fondamento etico e epistemologico della scienza medica.  L’identità della medicina non è infatti “la bio-tecnologia”, se pur necessaria, ma la cura clinica della persona  il cui essere una persona  sana e libera ne è il punto di partenza e d’arrivo. Oggi poi la farmacologia offre la possibilità di sottrarre l’uomo al dolore. Il problema è in realtà è un altro: c’è una cultura dell’onnipotenza che vuole determinare la vita e la morte degli altri esseri umani, riducendo la libertà a “cosa” che l’uomo o una legge puo’ dare o togliere. Quando fu decretato l’omicidio di Eluana Englaro dal rifiuto del Presidente della Repubblica Napolitano, di accettare un DL dell’allora governo Berlusconi per consentirne la vita-  a suo merito- perché il padre non poteva accettare l’idea di una figlia in coma , assecondato da giudici ignoranti  sulla vita psichica di pazienti in coma e del loro risveglio anche a distanza di anni, abbiamo assistito al primo grave delirio di onnipotenza fatto cultura, normalizzante che la vita può essere una proprietà . E’ lo stesso delirio legislativo che Macron, ,vorrebbe introdurre nella Costituzione Europea, con il diritto di abortire, in contrasto con la Carta Europea dei “Diritti dell’uomo”in cui è sancito  “ il diritto alla vita”.  Con il nuovo concetto di salute,  risultato del cambiamento epocale della medicina, il lavoro del medico ma anche quello dell’infermiere, diventa più ricco, più profondo e “maieutico” .Questo richiede più tempo e valorizzazione culturale e politica  e una nuova formazione, centrata sulla persona del paziente.  I medici devono rifiutare le possibilità di un’obiezione di coscienza,  perché la loro coscienza ha come fondamento la verità anche scientifica sulla natura umana e metterla in discussione significherebbe accettare la non esistenza di un significato etico oggettivo fondante la Medicina, accettando  che lo stato con dei “ boia”, entri  in un rapporto clinico, annientante la loro identità,  e il loro lavoro. I medici  in nome di una nobiltà e dignità di uomini e di professionisti ,da recuperare dove non esista più, per difendere i pazienti dovrebbero muoversi compatti e uniti  per  rivoluzionare la tendenza politica e statale che li vuole strumenti ignavi, al massimo “Obiettori” ,iniziando a neutralizzare una sentenza o una legge scellerata e facendo vedere chi comanda in Italia nella sanità e nella sua politica per il bene della popolazione. E’ una questione di potere, in cui la politica sanitaria deve essere riportata a essere figlia dei valori eterni della Medicina e del progresso scientifico.  I medici e gli infermieri  devono stare dalla parte delle persone, non delle leggi se sono inique.  E’ necessario combattere ogni tentativo dello stato di sostituirsi alla  coscienza medica  e di relativizzarla all’ignoranza sulla natura umana e a una confusione tra verità e arbitrio. Questa oggi è la missione della vera Medicina e la ragione della nascita del Comitato Sanitario Nazionale nel 2019

  1.  Franco Fornari Psicoanalisi della guerra . Milano, Feltrinelli, 1973
il prof Giuseppe R.Brera è

Honorary Fellow of the World Association of Social Psychiatry

Il testo è  riproducibile solo per intero con citazione, su giornali d’opinione, stampati e on line, non in parte o totalmente su pubblicazioni scienntifiche

Copyright GiuseppeR.Brera 2019-2022