
Un bambino alla 8° settimana di vita
NESSUN RIMPIANTO PER EMMA BONINO
Leader del genocidio italiano
Giuseppe R.Brera[i]
E’ deceduta l’ex parlamentare radicale Emma Bonino incisiva nella storia della Repubblica Italiana per avere promosso il degrado morale dell’Italia promuovendo insieme ai socialisti( PSI, PLI, DP, PRI, PCI, PSDI e indipendenti di sinistra) e l’ipocrita collaborazione della Democrazia Cristiana e della compagine catto-comunista prima con Aldo Moro-storica apertura ai valori delle masse popolari al Congresso della DC del 1974-la legge 194, firmata infatti da Andreotti Anselmi, Bonifacio-Morlino-Pandolfi. (DC). Questa ha fatto cadere la sanità italiana in una schizofrenia istituzionale e ha permesso da allora la soppressione di ca cinque milioni di bambini che non hanno avuto il diritto sacro e civile di vedere la luce, anche se un certo numero abortito vivo è stato soppresso. Famoso il caso di uno di questi messo in frigorifero a morire dal tecnico della morte di turno. I bambini Down sono stati così sterminati fino al 9 mese senza pietà e arrestando la ricerca sulla terapia fetale del Down.
L’ipocrita obiezione di coscienza sul piamo morale è sul piano filosofico blasfema, in quanto non si può obiettare che la verità esiste. La verità è che il feto è un essere umano che ha diritto di vivere e nessuno ha il diritto di decidere della sua vita. la cui nascita al di là delle motivazioni consce e inconsce delle madri e dei padri appartiene al mistero dell’esistenza umana che solo la fede in un essere creatore della vita e della morte, del principio e del fine, dell’alfa e dell’omega, può spiegare, come è stato dedotto già dagli antichi filosofi greci ( Platone, Aristotele) e ieri da fisici del valore di Max Plank.
La Bonino responsabile in prima persona di decine di aborti per cui è stata incarcerata, è insieme a Marco Pannella, leader radicale, la maggior promotrice di questo genocidio e della schizofrenia istituzionale dell’istituzione medica che ha determinato l’apertura di camere di sterminio ginecologico affiancate alle sale parto dove particolari personalità di ostetrici-ginecologi , tecnici della morte, ruotano ,pagati dai soldi di contribuenti che non sono d’accordo, esecutori di orrendi delitti contro bambini sani e malati nelle diverse fasi dello sviluppo fetale. L’aspetto schizoide di questi atti è che questi tecnici un giorno uccidono, un giorno fanno nascere. La psicoanalisi kleiniana accomuna per dinamica motivazionale inconscia di natura schizoparanoide le motivazioni di questi tecnici della morte, a quelle delle donne, che sono mandanti di un vero e proprio omicidio esecrato dagli albori della Medicina ( Giuramento d’Ippocrate-codice deontologico dei medici. Oggi sappiamo come l’aborto indotto è causa di gravi sequele epigenetiche e psicologico-negative –psichiatriche[II] come già nel 1981 avevo evidenziato da una ricerca, compita con abortisti nel saggio: “ La scelta di abortire: motivazioni e sequele psichiche” [III] . Depressione , reazioni psicotiche e disturbi psicosomatici sono comuni nelle donne che abortiscono, mediate da sensi di colpa inconsci, catartizzate da alcune con l’ideologizzazione dell’aborto in una politica femminista aggressiva come in uno psicodramma perché attraverso la proiezione esterna dei sensi di colpa inconsci, attraverso il conflitto, la donna non cade in depressione. Ecco perché dopo un aborto scelto da donne sposate o in coppe e sostenuto dai partner le unioni spesso si rompono, in quanto il padre diventa “nemico” investito dalle proiezione dei sensi di colpa della donna che ha scelto di far uccidere il figlio.
- Impatto dei diritti “civili”della Bonino sui giovani italiani
I danni psicologici e psichiatrici , con corrispondenza epigenetica (Iper-metilazione geni promotori es. di geni oncosoppressori con il loro silenziamento) sono così riassumibili:
1 Aumento del rischio suicida: Il tasso di suicidio delle donne in Finlandia è aumentato da 5,9/100.000 dopo la maternità a 34,1/100.000 dopo l’aborto volontario e/o terapeutico. Ciò significa che una donna che il rischio di suicidio attribuibile all’aborto è 28,2 . In Italia non ci sono studi (IV)
2 Aumento del rischio del figlicidio. Non vi sono studi epidemiologici ma livello clinico è ben documentato. Ho avuto personalmente in terapia una madre che aveva fantasie omicide nei confronti del figlio. Il problema si risolse quando emerse che la donna aveva abortito e con la coscienza della dinamica che si era verificata dopo il fatto, dovuto alla proiezione inconscia dei sensi di colpa. I minori d donne sposate che abortiscono rischiamo di divenire il capro espiatorio dei sensi di colpa inconsci della madre. Un esempio di cronaca è stato il delitto di Cogne dove la madre, dopo un aborto prendeva anti-depressivi che hanno slatentizzato la dinamica inconscia proiettiva dei sensi di colpa contro il bambino , divenuto oggetto dell’aggressività materna e ucciso in un raptus.
- Aumento rischio per la salute mentale delle donne che abortiscono. Su un campione di 56.741 ricoverate per cure psichiatriche l’aborto raddoppiava il rischio di ricoveri per reazioni di adattamento, episodi psicotici depressivi singoli e ricorrenti, e triplicava il rischio di ricoveri per disturbi bipolari maniaco depressivi (Reardon D,C e aa 2003). (V°)
3 Negli USA nel 2002 una ragazza che aveva abortito una prima gravidanza aveva un rischio di cinque volte superiore di una ragazza che partorisce di divenire tossicomane e quattro volte di più rispetto ad una ragazza che perde il bambino per cause naturali. In Italia nel 2026 il rapporto 2025 della Società Italiana di adolescentologia e di Medicina dell’adolescenza ha documentato che nella popolazione 13–24 anni, l’aborto volontario è associato a un aumento significativo del rischio di consumo di sostanze: +38% per cannabis, +41% per cocaina, +63% per poliassunzione e +70% per uso problematico. L’impatto assoluto è pari a +350 casi per 100.000 giovani.
Tenendo presente che il consumo voluttuario di sostanze psicotrope e associato a un aumento del rischio di suicidio nei giovani e dell’abbandono scolastico , questa eredità culturale e legislativa della Bonino, Pannella e C, ha avuto degli effetti catastrofici.
- Aumento aborti indotti da uso di sostanze psicotrope: Il consumo di sostanze tra i giovani 13–24 anni mostra una correlazione significativa con l’aborto volontario: cannabis (+42%), cocaina (+58%), poliassunzione (+71%). L’impatto assoluto è ri-levante, con +170 casi per 100.000 giovani attribuibili al consumo di droghe
L’analisi socio-analitica degli effetti psico-sociali dell’aborto, dovute a ca cinque milioni di omicidi di stato-una strage- causa anche di rotture famigliari , per le proiezioni catartiche aggressive della donna sul padre, vede l’aborto come induttore di una depressione sociale, primo responsabile di una conflittualità interna comune alle società occidentali ed esportata come catarsi nel favorire e non promuovere la fine di guerre ina tto per la necessità di catartizzare un pool di sensi colpa persecutori la cui catarsi è la guerra. La non volontà dell’Europa di non far cessare il conflitto Ucraino-Russo ha questa origine schizoparanoide .[VI]
Il curriculum necroforo e necrofili della Bonino non finisce qui: è storica la sua posizione a favore dell’eutanasia e della libertà di droga. Nell’ultima campagna elettorale che l’ha vista nelle piazze , come già era successo con Pannella, faceva distribuire ai partecipanti la Cannabis, per dimostrare la sua apertura alla libertà.
L’eredità culturale di Emma Bonino per il consumo di droga tra i giovani è riassumibile in questa tabella.
Il consumo di sostanze psicotrope è un forte predittore di suicidio causato da
Predittore OR ag-giustato ΔOR (%) RD (per 100.000) pvalue
1 Consumo di sostanze 1.55 +55 +1.8 0.02
2 Poliassunzione di
sostanze 1.88 +88% +2.4 0.01
3 Uso problematico 2.05 +105% +3.0 0.01
L’uso di sostanze è associato significativamente al rischio di morte per overdose, fino a triplicarlo, nelle poliassunzioni , ai problemi di salute mentale, all’abbandono scolastico alla mortalità per incidenti stradali
L’arbitrio della Bonino contro la verità e la libertà
Il problema filosofico che la Bonino, come Pannella con i compagni omologhi d’ideologia non hanno mai affrontato è l’origine dell’idea della libertà democratica, idea morale istituzionale. Morale significa: verità oggettiva per il bene dell’uomo. I radicali, i “Democratici”, I verdi e la sinistra italiana, pensano che non esista una verità oggettiva base del bene o di una falso base del male, radice ontologica delle scelte dell’uomo e che la libertà significhi “ io faccio tutto quello che mi pare e mi piace”, “ La verità è ciò che io penso e sento che sia vero”, pensiero oggi al primo punto della “Sindrome della grande fratello”,[VII] pandemia che sta distruggendo l’Occidente e l’Italia. Nel mondo medico vi sono analfabeti anche mediatici che sono contagiati.
Gli affiliati alla defunta contestano così anche la morale intrinseca dell’organismo biologico a cui dobbiamo la salute e la vita. I natural killer, cellule di prima difesa dell’organismo, identificano l’antigene di virus, batteri e cellule tumorali e se il codice non corrisponde a quello dell’organismo le distruggono. La verità oggettiva del codice della vita permette il bene della persona. la cellula NK fa un’azione di verifica, si muove secondo il codice della verità antigenica per la vita dell’uomo. Si tratta di una morale biologica iscritta nel corpo fondata sulla verità di un codice per la vita.
La morte della Bonino ha provocato nello stato un delirio di beatificazione di una personalità necrofila e necrofora, chiaramente tormentata da sensi di colpa inconsci e viziata dall’onnipotenza del potere delle tenebre. La sua azione umanitaria come commissario UE per gli aiuti umanitari, a favore dei bambini africani, è interpretabile come tentativo riparativo dei propri sensi di colpa per avere ucciso decine di esseri umani nelle prime fasi della vita.
Viene ricordata come apostola dei “diritti civili”. Ci si domanda se il diritto ad uccidere chi non si può difendere, (aborto-eutanasia) , a consentire che un minore in difficoltà o non in difficoltà psicologiche possa drogarsi siano diritti espressione di una civiltà o di un degrado destruente la civiltà e la democrazia, che dovrebbe essere fondata sulla verità per il bene dell’uomo, che non è riducibile all’arbitrio del singolo individuo, contagiato dalla Sindrome del Grande Fratello.
E’ un atto ” democratico” che tutela la libertà individuale il sopprimere la vita di un essere umano o favorire che soggetti in evoluzione psicologica diventino schiavi della droga ?
Per questi motivi il minuto di silenzio in Senato, con applausi, i funerali di stato, con il corollario della frase del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “ Un punto di riferimento” (fatto incredibile ma non sorprendente ) sono espressione di un degrado incivile della Repubblica Italiana, un oblio della Costituzione che tutela salute e quindi la vita dei cittadini italiani di ogni età, da parte di chi dovrebbe difenderla.
Il divorzio, di cui la Bonino è stata un apostola, andrebbe ridiscusso per i suoi effetti destruenti. Oggi il matrimonio ha perso quel criterio d’indissolubilità che prima di questa legge esisteva per effetto della cultura cristiana. La legge oggi andrebbe rivista ponendo dei limiti per creare una maggiore responsabilità in chi si unisce in matrimonio. Oggi infatti il tasso delle rotture matrimoniali è altissimo nel 2022 era ca 1 su due ( il 48,9%) ; nel 2000 una su 20. Il divorzio e prima la separazione a mio parere andrebbero proibiti-se non per cause gravi tipo violenza domestica-consumo di droga etc. quando vi siano figli minori, che attualmente non sono tutelati.
Il problema centrale è la lesione psicologica di 1.200.000 minori figli di coppie separate, ( il 14% dei minori 8.600.000)[VIII] un danno enorme per il tessuto sociale per le conseguenze psicologiche e comportamentali.
Le cause maggiori della separazione sono in ordine gerarchico 1 incomunicabilità e conflitti (prevenibile) 2 l’infedeltà 3 stress economico 4. Violenza domestica e abusi 5. Dipendenze e problemi di salute mentale 6. Differenze di ruoli e aspettative di genere 7 disaccordo sull’educazione dei figli 8 insoddisfazione affettiva e perdita d’intimità 9 canbiamenti di valori e crescita personale divergente 10 alrre cause es: immigrazione, problemi legali, differenze culturali).
La separazione non è già un diritto civile ?
Dato che la Costituzione tutela il diritto alla salute e al sano sviluppo dei minori, (art. 30-31-32) la separazione e il divorzio oggi appaiono anti-costituzionali, quando vi siano figli minori in quanto i minori sono danneggiati, escludendo alcune condizioni.
E’ evidente, da un punto di vista psicodinamico che questo incide negativamente sul desiderio matrimoniale dei figli di coppie separate e sulla natalità.
Studi longitudinali mostrano che i figli di genitori divorziati hanno una probabilità inferiore di contrarre matrimonio rispetto ai figli di genitori stabili. L’entità varia: alcuni lavori stimano riduzioni relative della probabilità di matrimonio dell’ordine del 10–30% a seconda del campione e della fascia d’età.(IX] [X]
La letteratura mostra una tendenza a una fecondità più bassa tra i figli di genitori separati: differenze medie possono andare da 0,1 a 0,5 figli in meno per donna nel corso della vita, variando per contesto e coorte. Alcuni studi europei trovano effetti più marcati nelle coorti nate in periodi di transizione familiare.[XI] [XII] [XIII XIV]
3 La beatificazione istituzionale della Bonino
Quali sono gli effetti sulle ragazze e i giovani della “ Pompa magna” dei funerali della Bonino, a spese dei contribuenti che per la maggior parte non sono d’accordo ? Fare vivere li desiderio necrofilo, schizoparanoide e autolesivo di un aborto , il drogarsi , l’ eutanasia , il suicidio assistito, o lo stesso divorzio, come atti eroici non certamente favorisce lo sviluppo del paese e la salute mentale della popolazione .
Oggi per salute s’intende: “La scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana”
L’eredita della Bonino, che abolisce il paradigma della verità oggettiva in favore dell’arbitrio individuale, fatto passare, come libertà democratica e diritti civili, ha favorito la “scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana” o invece appare con un’ombra tenebrosa basata sul falso cioè una falsa libertà, l’arbitrio che danneggia grandemente l?Italia e la sua popolazione.
La Democrazia deve essere fondata sull ‘”alecrazia”(potere della verità”, altrimenti se 1000 psicopatici e immaturi hanno la maggioranza politica il paese è condannato e un governo guidato da personalità ignoranti e necrofore, porta la nave ad affondare. Per questo è necessario che chi vota guardi bene la statura culturale e morale di chi chiede uno stipendio di 13.000.000 euro al mese per amministrare la cosa pubblica. Lo sguardo primario deve essere volto alla politica nei confronti della maternità e i minori e i giovani, il futuro del paese che oggi, come ieri, non esiste in minima parte.
Le tenebre sulla vera libertà, fondata sulla verità e il bene dell’uomo, rappresentate dalla defunta politica, lasciano per eredità una falsa dignità dell’uomo, senza il paradigma della verità oggettiva per il bene, la cui motivazione profonda appare essere il desiderio di morte e il trionfo dell’istinto di morte.
L’aspetto più deteriore dei valori di questa ex- abile politica, è stato il suo essere costante untrice della “Sindrome del Grande Fratello”, di una pandemia che ha danneggiato 5 milioni di donne e milioni di adolescenti e giovani.
Oggi al contrario è necessario che uomini di vera cultura si uniscano per combattere il degrado in cui è caduta l’Italia in in un Europa che è stata capace di votare a favore dell’inserimento dell’aborto come diritto costituzionale, fatto avvenuto in Francia su proposta di Macron, denunciato alla Corte penale internazionale .
Un’ Europa che ha multato e ha tolto finanziamenti all’Ungheria rea di avere proibito la propaganda LCBT nelle scuole e che mostra così un’azione politica che vuole essere superiore alle sovranità nazionali, può solo essere di danno se non torna alla sua vocazione solo di comunità d’interessi.
Questo è il vero motivo delle vocazione europeista della defunta, che vedeva la possibilità di poteri politici sempre più lontani dalla verità di una vera civiltà per il bene dell’uomo e lo” sviluppo integrale della persona”, capaci di violare le lementari libertà civili e democratiche, come il diritto a vedere la luce dopo l’uscita dal ventre materno.
Papa Francesco, nel commiatarsi dalla visita evangelica alla Bonino, malata, ha detto una grande verità: ” Tenga duro, l’erba cattiva non muore mai”
E’ invece nostro compito e dovere, prima di tutto dei medici e degli infermieri ma di tutti gli uomini e donne veri, vere e giusti, avere il coraggio e la responsabilità di estirpare l’erba cattiva perché il grano fertile e gli alberi da frutto crescano. Questo significa all’atto di voto identificare la cultura . valori morali e maturità affettiva di chi chiede di essere scelto per amministrare la cosa pubblica (Res Publica)
La persona infatti determina i suoi atti e l’essere viene prima del fare.
L’unica possibile commemorazione che vedo per la Bonino è la dispersione delle ceneri su qualche camera di sterminio ginecologico o di suicidio assistito, o su qualche tomba di giovane morto per droga, ( a spese private) e una preghiera perché Il Signore perdoni quest’anima triste, con una giusta pena.
Manca solo, come ciliegina sulla torta della beatificazione istituzionale l’omelia del cardinale Zuppi , presidente della CEI ! Fortunatamente la pompa magna è stata laica.
Il Senato comunque potrebbe fare un cippo marmoreo dedicato alla defunta: “A colei che ha lottato con successo per introdurre in Italia il diritto civile di uccidere a spese dello stato”.
[I] Rettore dell’Università Ambrosiana, Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza, President of the World Societi of Person-Cntered Medicine – President of the World Health Committee.
[II] Brera G R. . L’interruzione omicida della maternità: una catastrofe personale, psico-sociale ed intergenerazionale. Estratto da : Giuseppe R Brera Il tempo di Ulisse e il tempo di Penelope. Edizioni Università Ambrosiama 2004
[III] Brera G R La scelta di abortire: motivazioni e sequele psichiche. Edizioni Amici per la vita, 1982
IV °Gissler M, Hemminki E, Lonnqvist J. Suicides after pregnancy in Finland, 1987-94: register linkage study. BMJ. 1996 Dec 7;313(7070):1431-4
V* Reardon DC, Cougle JR, Rue VM, Shuping MW, Coleman PK, Ney PG. Psychiatric admissions of low-income women following abortion and childbirth CMAJ. 2003 May 13;168(10):1253-6.
VI Brera GR Psicoanalisi della guerra Ucraina-Russia. Milano Editoria Università Ambrosiaba. 2024
[ViI°]Brera G.R La sindrome del Grande Fratello e i magnifici sette. Come essere genitori in un tempo difficile. Milano; Edizioni dell’Università Ambrosiana. 2024
[VIII] Dati ITAT 2022
[IX]Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza. Rapporto 2025 sullo stato di salute dei giovani italiani. Edizioni Università Ambrosiana 2026. (in stampa)
[X] Amato PR, DeBoer DD. The transmission of divorce and marital instability across generations: a meta‑analysis. J Marriage Fam. 2001;63(3):1038–1050. doi:10.1111/j.1741-3737.2001.01038.x.
[XI] Amato PR. The consequences of divorce for adults and children. J Marriage Fam. 2000;62(4):1269–1287. doi:10.1111/j.1741-3737.2000.01269.x.
[XII) McLanahan S, Percheski C. Family structure and the reproduction of inequalities. Annu Rev Sociol. 2008;34:257–276. doi:10.1146/annurev.soc.34.040507.134549.
[XIII] Kiernan KE. The legacy of parental separation: Social, economic and demographic consequences for children in Britain. Popul Trends. 1992;(68):1–10. (review/empirical synthesis) doi:10.2307/2979186.
[XIV] Perelli‑Harris B, Styrc M. The role of parental separation in shaping young adults’ partnership and fertility trajectories in Europe. Demogr Res. 2018;38:1–30. doi:10.4054/DemRes.2018.38.1.