Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano

Epigenetica Relazionale e Morale: La Rivoluzione del Paradigma della Medicina Centrata sulla Persona della Scuola Medica di Milano

Vito Galante*
Abstract
The Person-Centered Medicine (PCM) paradigm, developed at the Milan School of Medicine of Ambrosiana University by Professor Giuseppe R. Brera, represents an epochal epistemological shift from a mechanistic-reductionist model to an interactionist-teleonomic framework. This report explores the advanced research on “Relational and Moral Epigenetics,” which posits that human health is a relative process determined by the quality of coping and the subjective interpretation of experience. Relational epigenetics describes how social and affective interactions are molecularly transduced into biological changes through neuromodulation and gene expression. Moral epigenetics emphasizes the biological impact of existential choices and the person’s quest for truth, love, and beauty, which act as primary regulators of allostatic stability. The synthesis of clinical psychoneuroimmunology, kairology, and the epigenetic code discovery by Piermario Biava provides a unified theory of human nature. This paradigm validates the Person-Centered Clinical Method (PCCM) as a maieutic tool to induce resilience and prevent chronic, degenerative, and infectious diseases by promoting the person’s transcendent dignity.
Keywords: Person-Centered Medicine, Relational Epigenetics, Moral Epigenetics, Health Relativity Theory, Teleonomy, Kairology, Adolescentology, Giuseppe R. Brera, Milan School of Medicine.

L’Epistemologia della Medicina Centrata sulla Persona e il Cambio di Paradigma

La scienza medica contemporanea si trova a un punto di svolta critico, segnato dal passaggio da una visione meccanicistica e deterministica della salute a un modello interazionista e personalistico. Questo cambiamento di paradigma, avviato formalmente tra il 1995 e il 1996 da Giuseppe R. Brera presso l’Università Ambrosiana e la Scuola Medica di Milano, ha ridefinito le basi epistemologiche della ricerca biomedica e della pratica clinica.1 La Medicina Centrata sulla Persona (PCM) non si configura semplicemente come un’estensione dell’umanesimo medico, ma come una struttura scientifica rigorosa che integra le scienze biologiche di base con le discipline umanistiche.1
L’insufficienza del modello biomedico tradizionale, spesso descritto come “riduzionismo bio-tecnologico”, risiede nella sua incapacità di cogliere la complessità della natura umana, limitandosi a studiare la malattia come un guasto meccanico.2 Al contrario, la PCM introduce il concetto di “relatività indeterminata delle reazioni biologiche”, suggerendo che la risposta dell’organismo a qualsiasi stimolo non è fissa, ma dipende dalla qualità del “coping” e dall’interpretazione soggettiva della realtà.4 Questa intuizione, pubblicata per la prima volta da Brera nel 1996, ha posto le basi per una rivoluzione paragonabile a quella avvenuta nel secolo scorso con il passaggio dalla fisica classica alla meccanica quantistica.1
Nel 1999, la pubblicazione del “Manifesto Epistemologico della Medicina Centrata sulla Persona” ha sancito ufficialmente la nascita di questo nuovo paradigma, che vede la salute non come mera assenza di malattia, ma come il “fiorire della vita dell’individuo” attraverso la costruzione di fattori protettivi capaci di neutralizzare i fattori di rischio.2 Questo processo coinvolge l’interazione teleonomica tra corpo, mente e spirito, dove ogni dimensione ha pari valore scientifico e clinico.4
 

Caratteristica del Paradigma Medicina Meccanicistica (Tradizionale) Medicina Centrata sulla Persona (PCM)
Fondamento Epistemologico Determinismo lineare (S-A: Stimolo-Risposta) Indeterminismo interazionista (S-P-A: Stimolo-Persona-Risposta) 2
Visione dell’Uomo Somma di organi e funzioni bio-molecolari Unità tridimensionale: corpo, mente, spirito 3
Definizione di Salute Stato statico di benessere psicofisico (OMS 1948) Processo dinamico di adattamento creativo e scelta di possibilità vere per essere la migliore persona umana possibile 2
Metodo Clinico Diagnosi tecnica centrata sul “Cosa” (malattia) Maieutica della persona centrata sul “Chi” (persona) 3
Ruolo della Biologia Determinante assoluto della salute Reattività relativa alla qualità dell’esperienza5

Il consolidamento istituzionale di questo approccio è avvenuto con l’introduzione, nel 1998, di un nuovo curriculum nell’educazione medica pre-laurea presso la Scuola Medica di Milano, scritto interamente secondo la teoria della PCM.1 Da allora, l’Università Ambrosiana è diventata il punto di riferimento mondiale per la formazione dei medici in questo ambito, promuovendo una ricerca che non separa più lo spirito (la domanda naturale di significato della vita) dal mondo simbolico-affettivo e dalle variabili biologiche.2

Epigenetica Relazionale: La Biologia dell’Incontro e dell’Affettività

L’epigenetica relazionale rappresenta una delle aree più avanzate della ricerca condotta dalla Scuola Medica di Milano. Essa esplora i meccanismi attraverso i quali le esperienze sociali e le relazioni interpersonali vengono registrate nel DNA, influenzando il fenotipo metabolico, immunitario e comportamentale.5 Secondo le ricerche di Brera, avviate già negli anni ’80 con lo studio dei fenomeni empatici nella relazione medico-paziente, la soggettività e le relazioni non sono entità astratte, ma potenti modulatori dell’espressione genica.8
Il meccanismo fondamentale dell’epigenetica relazionale risiede nella trasduzione molecolare dell’esperienza. Quando un individuo vive un’interazione affettiva o sociale, questa viene interpretata dal sistema nervoso centrale e tradotta in una cascata di neuromodulatori, ormoni e cambiamenti immunitari.10 Questi segnali biochimici agiscono come interruttori epigenetici che regolano l’attività dei geni senza alterare la sequenza del DNA.5
Un dato cruciale emerso dalla ricerca interazionista riguarda l’impatto dello stress precoce e della qualità delle cure relazionali sulla metilazione del DNA. In particolare, il recettore dei glucocorticoidi, presente in ogni tessuto umano e fondamentale per la risposta allo stress, è soggetto a regolazione epigenetica in base alla qualità dell’ambiente interpersonale.5 Una relazione di cura positiva e sicura può indurre una metilazione favorevole, aumentando la resilienza del sistema allostatico, mentre relazioni traumatiche o deprivanti possono causare danni epigenetici persistenti.5
In questo contesto, il metodo clinico stesso diventa un agente terapeutico epigenetico. La creazione dell’”effetto antropico” all’inizio del rapporto clinico — ovvero la disposizione affettiva del medico ad accettare, comprendere e aiutare — attiva circuiti biologici che predispongono il paziente alla guarigione.3 La ricerca suggerisce che le intenzioni di guarigione e l’empatia vengano trasmesse attraverso dimensioni spazio-temporali che influenzano la biologia molecolare del paziente in modo più rapido di quanto precedentemente ipotizzato dalla medicina bio-tecnologica.3

Meccanismi Molecolari della Trasduzione Soggettiva

La ricerca della Scuola Medica di Milano ha identificato diverse vie attraverso le quali la soggettività relazionale modula la biologia:

  • Regolazione Recettoriale: La diversa qualità dei recettori cellulari che ricevono segnali dai sistemi neuro-ormonali e immunitari è influenzata dallo stato affettivo della persona.10
  • Modulazione PNEI: L’interazione tra psiche, sistema nervoso, endocrino e immunitario è governata da una logica interazionista in cui le emozioni attivano specifici pattern di espressione genica.10
  • Allostasi Antivirale: Anche la suscettibilità alle infezioni, come dimostrato negli studi sul SARS-COV 2, è relativa allo stato metabolico e immunitario dell’individuo, il quale è a sua volta modellato dalle sue interazioni relazionali e dal suo livello di stress.5

L’epigenetica relazionale sposta quindi l’attenzione dal solo agente patogeno alla vulnerabilità o resilienza del “terreno” biologico, che è intrinsecamente legato alla storia relazionale del soggetto.2 Questo approccio ha portato alla formulazione della “Teoria della Relatività dell’Infezione”, che considera l’interazione tra soggettività, variabili biologiche e ambiente relazionale.8

Epigenetica Morale e la Teleonomia della Natura Umana

L’epigenetica morale rappresenta l’integrazione della dimensione etica e spirituale nella scienza medica. Questo concetto, centrale nella PCM di Giuseppe R. Brera, postula che le scelte esistenziali, i valori morali e la ricerca di significato non siano solo questioni filosofiche, ma variabili determinanti per la salute biologica.4 La tesi di fondo è che la natura umana sia orientata da una “teleonomia naturale”, una tendenza intrinseca verso la realizzazione di verità, amore e bellezza.4
Secondo il Manifesto della PCM, l’uomo non è un insieme casuale di reazioni chimiche, ma un soggetto teleonomico la cui vita è finalizzata alla realizzazione di una soggettività libera e responsabile.4 Quando l’individuo agisce in coerenza con questa natura profonda, costruisce fattori protettivi che promuovono l’allostasi e la salute.4 Al contrario, un conflitto soggettivo inconscio tra la tendenza ideale verso il bene e la realtà vissuta può generare uno squilibrio che si manifesta come malattia.5
L’epigenetica morale suggerisce che il “codice epigenetico” risponda alla qualità della vita morale. La scelta di “essere la migliore versione di sé stessi” (formulata da Brera nel 2011) non è solo un ideale etico, ma una strategia di sopravvivenza biologica.5 In questo senso, la medicina diventa una “scienza della sofferenza” che aiuta la persona a scoprire il significato del proprio dolore, trasformandolo in un kairos (momento opportuno) per la crescita personale.2
 

Dimensione Morale Correlato Epigenetico/Biologico Implicazione Clinica
Ricerca della Verità Riduzione del conflitto inconscio e dello stress ossidativo 4 Diagnosi come maieutica della verità interiore 3
Atto d’Amore Attivazione di neuromodulatori pro-sociali e potenziamento immunitario 4 La solidarietà ospedaliera come farmaco per l’uomo 2
Esercizio della Libertà Scelta di stili di vita che modulano positivamente il DNA 5 La salute come capacità di scelta e responsabilità 7
Senso del Sacro Unificazione dei mondi biologico, simbolico e spirituale 4 Rispetto della dignità trascendente nella cura 9

Questa visione è supportata dalla “Teoria della Relatività della Salute” (HRT), la quale afferma che la salute dipende dalla capacità interpretativa della persona rispetto alle proprie possibilità di esperienza.8 Se l’individuo possiede risorse morali e spirituali solide, può interpretare gli eventi avversi in modo da mantenere l’integrità del proprio sistema biologico, inducendo una resilienza che neutralizza i danni genetici ed epigenetici.2
L’epigenetica morale trova una sua applicazione specifica nell’adolescentologia clinica, dove il compito evolutivo primario del giovane è rispondere alla domanda di identità attraverso la ricerca di valori oggettivi.11 La frammentazione epistemologica che ignora la dimensione spirituale dell’adolescente è considerata “iatrogena” dalla Scuola Medica di Milano, in quanto impedisce lo sviluppo di quella coesione interna necessaria per una salute duratura.2

Adolescentologia e Kairologia: Il Modello Unitario dello Sviluppo

L’adolescentologia, definita da Giuseppe R. Brera nel 1987 come una teoria dell’adolescenza centrata sulla persona, costituisce il pilastro clinico della PCM.8 Essa si basa sulla “Kairologia”, un modello ermeneutico della natura umana presentato per la prima volta nel 1993, che vede lo sviluppo umano come una sequenza di momenti opportuni per la realizzazione dell’essere.8
In questo quadro, l’adolescenza non è vista come una crisi biologica di passaggio, ma come un “stress adattativo” finalizzato allo sviluppo della dignità di essere una persona reale.11 La salute dell’adolescente è determinata dall’interazione tra la sua maturazione biologica, il suo mondo simbolico (affetti, percezioni) e la sua apertura allo spirito.2 La ricerca della Scuola Medica di Milano ha evidenziato come la mancanza di coerenza tra queste dimensioni sia alla base di patologie emergenti come la “Sindrome di Mercurio” (dipendenza da smartphone) e altri disturbi comportamentali.2
L’adolescentologia clinica si avvale di una “Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del Giovane”, presentata da Brera alle Nazioni Unite, che pone al centro la libertà e la responsabilità del ragazzo nel processo di costruzione della propria salute.8 Il metodo clinico applicato all’adolescente mira a identificare i “fattori protettivi” che rendono il giovane resiliente alle avversità ambientali e sociali.11
La Scuola Medica di Milano sottolinea che la prevenzione pleiotropica in adolescenza deve considerare l’impatto dei social media e dell’intelligenza artificiale non solo sulla salute mentale, ma anche sui processi neurobiologici ed epigenetici.11 La svalutazione della famiglia, fondata sul matrimonio tra uomo e donna, è identificata come un fattore di rischio per la trasmissione del significato della vita, essenziale per la resilienza epigenetica delle nuove generazioni.7

Il Metodo Clinico Centrato sulla Persona (PCCM) e la Maieutica Clinica

Il “Person-Centered Clinical Method” (PCCM) rappresenta la traduzione operativa di tutta la ricerca sull’epigenetica relazionale e morale. Insegnato dal 1998, questo metodo non sostituisce la clinica tradizionale, ma la integra e la trasforma, spostando l’enfasi dalla malattia alla persona malata.1 Il medico non agisce come un tecnico riparatore, ma come un “maieuta della dignità umana”.4
Il PCCM è strutturato in fasi rigorose che permettono di esplorare la totalità della persona:

  1. Fase della Diacrisi (Discernimento): Inizia con la creazione dell’effetto antropico e procede con l’esplorazione della storia del paziente, non solo clinica ma esistenziale.3
  2. Analisi delle Risorse e dei Problemi (Modello a Croce): Il medico valuta l’equilibrio tra i punti di forza del paziente (risorse spirituali, affettive, fisiche) e i suoi problemi clinici.3
  3. Diagnosi di Persona: Non si limita a dare un nome a una patologia, ma cerca di capire “Chi è la persona” e come questa stia vivendo il proprio lavoro di costituzione della vita.3
  4. Induzione di Resilienza: Il piano terapeutico mira a potenziare i fattori protettivi attraverso scelte di vita consapevoli e l’uso di molecole naturali che favoriscono la regolazione epigenetica.3

 

Fase del Metodo Azione Clinica Impatto Biologico-Epigenetico
Effetto Antropico Accoglienza empatica e intenzionalità curativa Attivazione di cascate neuroendocrine positive e riduzione del cortisolo 3
Esplorazione dei Valori Indagine sulla vita spirituale e sul senso del dolore Modulazione teleonomica dell’allostasi e riduzione dello stress sistemico 3
Modello a Croce Bilancio tra fattori di rischio e protettivi Identificazione del potenziale di autoriparazione epigenetica 3
Counselling Medico Dialogo orientato alla verità e alla scelta Rafforzamento della resilienza attraverso la riprogrammazione soggettiva 1

Il PCCM è esso stesso una terapia, poiché agisce simultaneamente a livello spirituale, affettivo e biologico.3 La validazione sperimentale condotta nel 2012 ha dimostrato che i medici formati a questo metodo ottengono risultati clinici superiori in termini di soddisfazione del paziente e di efficacia delle cure, poiché riescono a ingaggiare la soggettività del malato come alleato nel processo di guarigione.1

Il Codice Epigenetico e la Riprogrammazione di Piermario Biava

Una componente fondamentale della ricerca avanzata della Scuola Medica di Milano è costituita dal lavoro del Professor Piermario Biava, la cui candidatura al Premio Nobel per la Medicina è stata sostenuta dall’Università Ambrosiana.11 Biava ha scoperto il “codice epigenetico” che organizza la vita, dimostrando la possibilità di riprogrammare le cellule staminali adulte senza distruggerle.9
Questa scoperta rappresenta un cambio radicale del paradigma scientifico, passando da una visione della cellula come entità isolata a una visione interazionista.9 In ambito oncologico e neurodegenerativo, la riprogrammazione epigenetica offre nuove vie terapeutiche che non si basano sulla distruzione delle cellule malate (come avviene con la chemioterapia tradizionale), ma sulla riattivazione di geni silenziati attraverso l’assunzione di “riprogrammatori epigenetici” naturali.9
La ricerca di Biava si integra perfettamente con la PCM, fornendo la base molecolare per l’epigenetica clinica. Se il codice epigenetico è ciò che organizza la vita, allora le variabili relazionali e morali discusse in precedenza sono i segnali di alto livello che istruiscono tale codice.5 La Scuola Medica di Milano ha istituito laboratori di ricerca pleiotropica per stabilire protocolli terapeutici personalizzati che utilizzano molecole naturali per influenzare la metilazione del DNA e la regolazione genica, portando la medicina verso una dimensione veramente predittiva e personalizzata.10

COVID-19: Un Case Study per il Cambio di Paradigma della Salute

La pandemia di SARS-COV 2 ha rappresentato per la Scuola Medica di Milano un banco di prova decisivo per dimostrare la superiorità del paradigma interazionista. Giuseppe R. Brera ha scritto il primo trattato al mondo sulla prevenzione del COVID-19 basato sull’allostasi e sulla medicina centrata sulla persona.8
La critica mossa al sistema sanitario globale è stata quella di aver affrontato l’emergenza con un paradigma meccanicistico-deterministico superato, basato esclusivamente sulla vaccinazione di massa e ignorando la “Relatività dell’Entrata del Virus”.2 Secondo la PCM, l’infezione non è un evento causale lineare, ma dipende dalla suscettibilità immunitaria e metabolica dell’individuo, la quale può essere potenziata attraverso l’”allostasi antivirale” e l’”immunostimolazione preventiva”.8
Brera ha introdotto concetti epistemologici innovativi come l’allostasi virale e antivirale, suggerendo che una dieta specifica e l’integrazione nutraceutica (programma AVISP) avrebbero potuto indurre un “Rischio Zero” per il COVID-19 potenziando le difese naturali della persona.10 Inoltre, la ricerca della Scuola ha sollevato preoccupazioni sulla “genotossicità” e sui “danni epigenetici” potenzialmente indotti dai vaccini a mRNA, proponendo invece una strategia di prevenzione centrata sulla resilienza metabolica del soggetto.2
Questo approccio, lungi dall’essere antiscientifico, si basa sulla teoria della “Relatività dell’Infezione” e richiama l’attenzione sulla necessità di una prevenzione secondaria che non può essere omessa senza gravi responsabilità etiche e cliniche.6 La pandemia ha così confermato l’urgenza di adottare la “World Health Charter” per una sanità pubblica che rispetti la complessità biologica e la dignità trascendente dell’uomo.8

Conclusioni: Verso una Medicina Maieutica e Resiliente

La ricerca prodotta dalla Scuola Medica di Milano sotto la guida di Giuseppe R. Brera, delinea una nuova era per la scienza medica. L’epigenetica relazionale e morale non è più una speculazione teorica, ma una realtà clinica validata che dimostra come l’essere umano sia un’unità inscindibile di biologia e spirito.3
Il passaggio dalla “medicina centrata sulla malattia” alla “medicina centrata sulla persona” comporta tre conseguenze fondamentali:

  1. Il Medico come Guida: Il professionista della salute deve acquisire competenze non solo tecniche, ma anche relazionali e filosofiche, diventando un facilitatore della teleonomia del paziente.3
  2. La Salute come Responsabilità: La prevenzione e la cura non sono atti passivi, ma derivano dalla capacità del soggetto di compiere scelte orientate al vero e al bene, influenzando così il proprio destino epigenetico.5
  3. La Scienza come Interazione: La ricerca biomedica deve abbandonare il riduzionismo per abbracciare un modello interazionista-teleonomico, capace di integrare i progressi della genomica con la profondità della natura umana.2

In definitiva, la Medicina Centrata sulla Persona restituisce alla clinica la sua dimensione più autentica: quella di essere una “maieutica della persona” finalizzata al fiorire della vita.3 Attraverso l’applicazione rigorosa del PCCM e la comprensione dei meccanismi epigenetici, la Scuola Medica di Milano continua a guidare il mondo verso una medicina che è, allo stesso tempo, scientificamente avanzata e profondamente umana.

Bibliografia

  1. Università Ambrosiana. Person-centered medicine history [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/PCM_History.pdf
  2. Brera GR. Giuseppe R. Brera MD, Professor LD MA Head of Department at Ambrosiana University [Internet]. ResearchGate; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe-R-Brera
  3. Università Ambrosiana. Person-centered medicine: theory, teaching and research [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/pdf/Person%20Centered%20Medicine%20theory.teaching%20and%20research.pdf
  4. Università Ambrosiana. Person centered medicine: an epistemological manifesto [Internet]. Milano: Università Ambrosiana; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.unambro.it/html/manifesto.htm
  5. Healthparadigmchange [Internet]. 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.healthparadigmchange.it/
  6. Università Ambrosiana News. Person centered medicine and person centered clinical method [Internet]. Milano: Università Ambrosiana News; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.universitaambrosiananews.it/person-centered-medicine-and-person-centered-clinical-method/
  7. World Health Committee. Person-centered medicine paradigm archivi [Internet]. World Health Committee; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/category/person-centered-medicine-paradigm/
  8. Scuola Medica di Milano. Il direttore della Scuola Medica di Milano: dr. prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/blog-detail/post/283839/il-direttore-della-scuola-medica-di-milano-dr-prof-giuseppe-r-brera
  9. Adolescentologia Online. Editoria dell’Università Ambrosiana – adolescentologia e … [Internet]. Adolescentologia Online; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.adolescentologiaonline.it/category/editoria-delluniversita-ambrosiana/
  10. Scuola Medica di Milano. Home page – scuolamedicamilano dell’Università Ambrosiana [Internet]. Milano: Scuola Medica di Milano; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.scuolamedicamilano.it/
  11. World Health Committee. Person-centered health and the resilient adolescent [Internet]. World Health Committee; 2025 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/2025/01/22/person-centered-health-and-the-resilient-adolescent/
  12. Brera GR. Webinar in Italy on person-centered medicine by prof. Giuseppe R. Brera [Internet]. World Health Committee; 2026 [citato 2026 apr 25]. Disponibile su: https://www.worldhealthcommittee.net/author/wp_1074201/

 
 
* Vito Galante è docente presso la Scuola Medica di Milano e il Dipartimento di Adolescentologia dell’Università Ambrosiana. Ricopre attualmente la carica di Direttore del Comitato Sanitario Nazionale, di Vice-Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adolescenza (SIAd), di Vice- Presidente della World Society of Person-Centered Medicine di cui è Presidente della delegazione Europea.
La sua attività di ricerca e coordinamento si declina nella direzione di due importanti realtà scientifiche:

  • Il Laboratorio di ricerca in Counselling medico dell’adolescente presso la Scuola Medica di Milano;
  • Il Laboratorio di genitorialità creativa dell’Accademia Genitori.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla Medicina centrata sulla persona e all’adolescentologia clinica, il suo contributo alla disciplina è stato riconosciuto nel 2025 ad Assisi con il conferimento del Premio Internazionale di Adolescentologia “Leroy Travis”. vgalante@unambro.it- vgalante@adolescentologia.it
 
 

MUORE RAGAZZA DI 16 ANNI DOPO LA SECONDA DOSE DI VACCINO m RNA

SIAd

SIAd

 

La follia analfabeta di indurre alla vaccinazione gli adolescenti , perché  potrebbero essere possibili untori del COVID-19, quando invece la loro immunità innata in pochissimo tempo distrugge il virus  rendendoli non a rischio di mortalità e riducendo al minimo la possibilità di contagiare,( ratio case/fatality= zero), ha mietuto un ‘altra vittima, dopo la morte di Camilla Canepa – 18 nni-senza tener conto di possibili decessi a distanza non segnalati.  In USA su segnalazioni libere vi sono stati 14 decessi di adolescenti  e effetti avversi anche gravi. Giulia Lucenti di 16 anni, come Camilla, ha avuto la vita spezzata da una ignobile, criminale,analfabeta campagna induttrice le vaccinazioni fatte di falsità mediatiche guidate da Roberto Speranza, il quale ha dichiarato il 20 Luglio che tutti gli scienziati sono d’accordo per la vaccinazione in ogni età, dal Locatelli, presidente del Consiglio superiore della sanità, e del Comitato tecnico scientifico, che sulla Sette rassicurava i genitori circa l’assenza di effetti avversi, e dal fulgido luminare  della Università Cattolica, Walter Ricciardi-già sotto inchiesta per l’introduzione della vaccinazione  esavalente insieme al ex Direttore dello ISS Del Favero  e alla Lorenzin  – che spinge per la vaccinazione di tutti . I questi mesi abbiamo assitito a un vero e proprio lavaggio del cervello degno della Cina e della Corea del Nord per influenzare le decisioni dei genitori   e  all’azione del  il DL 105- che il Senato è chiamato per coscienza a non approvare-  che  ha creato le condizioni per una scelta obbligata  dei ragazzi come per la scuola e lo sport. Dagli “open space”di Zingaretti  , ai cartelloni  della Moratti, nella Regione Lombardia , allestiti per attrarre  gli adolescenti alla vaccinazione, tutto è stato pianificato per cercare di dare la caccia ai possibili untori che con il COVID-19 possono giocare a ping-pong.  Con questi   competono  il presidente della Società Italiana di Pediatria,  anche e altri virologi  e immunologi  più o meno folk e di basso profilo scientifico e completamenti all’oscuro di nozioni di base di natura epistemologica e della basi interazioniste della scienza medica.

Tutto questo accade ed è accaduto nel silenzio della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici ,con la benedizione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, di Mario Draghi e in ultimo di José Maria Bergoglio nel suo ruolo ministeriale  di  “Papa”  , che ha definito il vaccinarsi un “atto d’amore” .

Questi personaggi, certamente a conoscenza dei dati epidemiologici sull’assenza di rischio per gli adolescenti, i dati sugli effetti avversi delle vaccinazioni degli adolescenti  dagli USA,  sono moralmente e giuridicamente i primi responsabili della morte di queste due ragazze, che oggi sarebbero ancora qui tra noi, se una sorta di delirio vaccinale  non avesse colpito il  governo sanitario e non sanitario, che ha omesso , prima di tutto per ignoranza-si spera- una prevenzione alternativa , semplice e piu’ efficace dei vaccini, basata sulla costituzione di uno scudo metabolico-immunitario della popolazione, basata sull’allostasi antivirale, e l’immunostumolazione preventiva e sulle cure domiciliari precoci.

Anche se quester ragazze avessero avuto delle co-morbidità senza vaccinazione sarebbero vive.

Non c’è denuncia penale o decisione politica, sempre a posteriori che ripotrà dare la vita a queste ragazze e asciugare le lacrime dei genitori.

Siamo profondamente addolorati e vicini a questi genitori, vittima  di un potere sanitario-politico folle e analfabeta che oggi guida la popolazione italiana, che ha un denominatore comune: la perdita del senso della verità, fondamento dell’etica per la vita e la salute.

Giuseppe  R. Brera

in qualità di

Presidente della Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza

Al ricordo di queste ragazze dedichiamo questa canzone

a cura di Johannes Mazetès

 

IL COMITATO SANITARIO NAZIONALE LANCIA IL PROGRAMMA NAZIONALE DI ” IMMUNOSTIMOLAZIONE PREVENTIVA”

                                                   di    Giuseppe R. Brera*

President of the World Health Committee (WHC)- World Commitee for Health and Medicine Paradigm Change( WCHMPC)

Presidente del Comitato Sanitario nazionale

1 Vista l’omissione della prevenzione secondaria e primaria (non meccanicista)  fatta dal Ministero della salute  per mancanza di un elementare aggiornamento scientifico da parte del Ministro Speranza e  dei funzionari del Ministero della Sanità  sulla pandemia “SARS-COV-1”, causa della strage pandemica ;

2 Vista l’accertata limitata utilità e/o  pericolosità della vaccinazione   a vettori adenovirus (in relazione  al tipo di vaccino) e la limitata immunigenicità nel tempo per tutti i vaccini attuali, gli sconosciuti e probabili effetti avversi nel tempo, oltre a quelli short-time (1-2) e il possibile instaurarsi del fenomeno della “immunity exaustion” in persone soggette a vaccinazioni multiple ed effetti paradossi  come l'” l’Antibody Dependendent enhancement” che significa l’intensificazione di un’infezione virale da parte di anticorpi non specifici prodotti ( come nel caso di soggtti immunizzati con  il primo ceppo SARS-COV 2 e poi infettati da varianti.

2 vista l’evidenza scientifica della possibilità di prevenire facilmente e a costi minimi  l’infezione del SARS-COV 2 e delle varianti, che alcun vaccino sarà in grado di prevenire in quanto il virus , come lo HIV, è rapidamente mutante  espondendo la popolazione mondiale ad ulteriore pandemie, indotte dalla vaccinazione di massa,

3. Visto che la popolazione italiana  non puo’ essere sottomessa a limitazioni dei diritti costituzionali né trattamenti sanitari obbligatori o condizioni che li inducano, pena la perdità della libertà, né essere sottoposti in continuazione a vaccini sperimentali la cui immunità è a termine,  specialmente per i soggetti  immunosenescenti a  maggior rischio, con limitate capacità di memoria immunitaria . I vaccini , con limiti di sperimentazione, possono indurre effetti avversi a breve e alungo termine ,  probabilmente anche gravi, anche se attenuanti sindromi cliniche gravi in relazione alle capacità individuali di memoria immunitaria che si attenua con l’età;

4 Vista la campagna analfabeta e criminale per indurre alla vaccinazione bambini e adolescenti protetti naturalmente dall’immunità innata umorale e cellulare ( casi/fatalità = zero o quasi) ( i rari casi di mortalità sono probabilmente dovuti a malattie rare compromettenti l’immunità o dalla “immunity exaustion” dovuta ad altri vaccini e/o da inadeguate cure mediche  e quindi non è detto che la vaccinazione avrebbe potuto prevenire, mentre la stimolazione dell’ immunità naturale umorale, lo avrebbe fatto con certezza;

5 visto che la strada maestra per la prevenzione di qualsiasi malattia virale e batterica e dei tumori è il rinforzo dell’immunità innata, che permette anche la creazione di immuno complessi inducenti l’immunità adattiva, come una vaccinazione;

6 visto il lancio internazionale da parte dello WORLD HEALTH COMMITTEE  della ” Anti-viral prevetive immunostimulation   and   metabolic allostasis a a della  corrispondente ricerca epidemiologica  presso l’Unione Europea

7. Visto che l’allostasi antivirale e l’immunostimulazione preventiva è in grado di

  1. prevenire il contatto del virus con le cellule epiteliali , endoteliali, immunitarie residenti nei tessuti;
  2. Impedire l’immunosoppressione delle cellule immunitarie virocide ( NK-CD8+) e promuoverne la stimolazione;
  3. prevenire anergia immunitaria in soggetti immunosenescenti con comorbidità;
  4. impedire l’endocitosi del virus;
  5. favorire la formazione d’immuno-complessi vaccinanti;
  6. favorire l’eliminazione del virus  in circolo con l’immunità innata umorale;
  7.  promuoverel’immunità innata cellulare  ;

visto che l’istituzione del green pass, finalizzato alla riduzione del contagio non ha base scientifica tenendo presente che le varianti contagiano anche i vaccinati, che trasmettono così l’infezione;

vista la prossima discussione sulla conversione in legge del decreeto legge “Green Pass”

Il Comitato Sanitario Nazionale ha chiesto al partito d’opposizione ” Fratelli d’Italia”, di farsi relatore della richiesta del seguente emedamento ispirato dalla ” Medicina centrata sulla persona”,paradigma attuale della scienza medica. Il Comitato Sanitario Nazionale fa appello anche a altri parlamentari coscienti e forze politiche di intodurre l’importante emendamento nella legge “green pass” che possa tutelare vaccinati e non vaccinati da future infezioni virali, indicendo anche un’immunità crociata contro altre malattie virali e malattie non trasmissibili come segue:

” Le persone vaccinate e non vaccinate di ogni età che ricevono dai medici del Comitato Sanitario Nazionale la certificazione di adesione al ” PROGRAMMA NAZIONALE DI  ALLOSTASI ANTI-VIRALE E IMMUNOSTIMOLAZIONE PREVENTIVA” sono esenti dal Green Pass, da ogni limitazione della liberà individuale,  da ogni obbligo vaccinale di natura istituzionale, in quanto protetti da uno scudo metabolico-immunitario, che protegge dal contagio e dal contagiare, senza alcun effetto avverso, capace di preventire altre malattie trasmissibili e non trasmissibili, quali il cancro”

Programma patrocinato da WHC-WCHMPC, dalla Scuola Medica di Milano, dalla Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza

References/bibliografia

  1. Doerfler, Walter. “Adenoviral Vector DNA- and SARS-CoV-2 mRNA-Based Covid-19 Vaccines: Possible Integration into the Human Genome – Are Adenoviral Genes Expressed in Vector-based Vaccines?.” Virus research vol. 302 (2021): 198466. doi:10.1016/j.virusres.2021.1984662.

2 Federico M. The conundrum of current anti-SARS-CoV-2 vaccines. Cytokine Growth Factor Rev. 2021;60:46-51. doi:10.1016/j.cytogfr.2021.03.001

3 SARS-COV-2 ALLOSTASIS AND THE PEOPLE AND PERSON-CENTERED PREVENTION. A NEW  PREVENTION AND TREATMENT STRATEGY  BASED  ON THE  PEOPLE METABOLIC AND IMMUNE SHIELD FOR THE PANDEMIC SHUTDOWN” 632 p. – 1065 references.

First part: “The relativity of SARS-COV 2 entry and COVID 19  Milan.:University Ambrosiana ed.; 2021

138 pp. euro 30 e-book and printed    ISBN: 9798530093906

Second   part    The SARS-COV-2 immunosuppression and COVID-19-induced  anergy .

Third part  THE  ANTI-VIRAL PREVENTIVE IMMUNOSTIMULATION AND METABOLIC ALLOSTASIS .How to induce zero-risk for COVID-19.

329 pg  -603 references  – distributed in USA and UK

in Italy  Dipartimento editoriale dell’Univesità Ambrosiana  editorialdepartment@unambro.it   cc dipedit@unambro.it

Milan: University Ambrosiana ed.  2021 ISBN: 9798547583520      

2. Giuseppe R.Brera: Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method-Clinical results of the Medicine unitary paradigm teaching and the SARS-COV 2 entry relativity inducing COVID-19 person-centered prevention  – 131 p. -132 references euro 25 – e-book and print ISBN: 9798726465432

3 Conference proceedings/Atti del Congresso :

Il cambiamento di paradigma centrato sulla persona ,del concetto di salute , della Medicina e il COVID-19

The person-centered paradigm change of health and Medicine paradigms and COVID-19

Scarica Atti

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IL COMITATO SANITARIO NAZIONALE LANCIA IL PROGRAMMA NAZIONALE DI ” IMMUNOSTIMOLAZIONE PREVENTIVA”

                                                   di    Giuseppe R. Brera*

President of the World Health Committee (WHC)- World Commitee for Health and Medicine Paradigm Change( WCHMPC)

Presidente del Comitato Sanitario nazionale

 

1 Vista l’omissione della prevenzione secondaria e primaria (non meccanicista)  fatta dal Ministero della salute  per mancanza di un elementare aggiornamento scientifico sulla pandemia “SARS-COV-1”, causa della strage pandemica, non solo italiana ;

2 vista l’evidenza scientifica della possibilità di prevenire facilmente e a costi minimi  l’infezione del SARS_COV 2 e delle varianti, che alcun vaccino sarà in grado di prevenire in quanto il virus , come lo HIV, è rapidamente mutante  espondendo la popolazione mondiale ad ulteriore pandemie, indotte dalla vaccinazione di massa,

3. Visto che la popolazione italiana  non puo’ essere sottomessa a limitazioni dei diritti costituzionali né trattamenti sanitari obbligatori o condizioni che li inducano, pena la perdità della libertà, né essere sottoposti in continuazione a vaccini sperimentali la cui immunità è a termine,  specialmente per i soggetti  immunosenescenti a  maggior rischio, immunosenescenti, con limitate capacità di memoria immunitaria . I vaccini , con limiti di sperimentazione, possono indurre effetti avversi a breve e alungo termine ,  probabilmente anche gravi, anche se attenuanti sindromi cliniche gravi in relazione alle capacità individuali di memoria immunitaria che si attenua con l’età;

4 Vista la campagna analfabeta e criminale per indurre alla vaccinazione bambini e adolescenti protetti naturalmente dall’immunità innata umorale e cellulare ( casi/fatalità = zero o quasi) ( i rari casi di mortalità sono probabilmente dovuti a malattie rare compromettenti l’immunità o dalla “immunity exaustion” dovuta ad altri vaccini e/o da inadeguate cure mediche  e quindi non è detto che la vaccinazione avrebbe potuto prevenire, mentre la stimolazione dell’ immunità naturale umorale, lo avrebbe fatto con certezza;

5 visto che la strada maestra per la prevenzione di qualsiasi malattia virale e batterica e dei tumori è il rinforzo dell’immunità innata, che permette anche la creazione di immuno complessi inducenti l’immunità adattiva, come una vaccinazione;

6 visto il lancio internazionale dello WORLD EPIDEMIOLOGICAL RESEARCH PROGRAM  basato sull’immunostimolazione preventiva finalizzata a

  1. a prevenire il contatto del virus con le cellule epiteliali , endoteliali, immunitarie residenti nei tessuti;
  2. Impedire l’immunosoppressione delle cellule immunitarie virocide ( NK-CD8+) e promuoverne la stimolazione;
  3. prevenire anergia immunitaria in soggetti immunosenescenti con comorbidità;
  4. impedire l’endocitosi del virus;
  5. favorire la formazione d’immuno-complessi vaccinanti;
  6. favorire l’eliminazione del virus  in circolo con l’immunità innata umorale;
  7.  promuoverel’immunità innata cellulare  ;

visto che l’istituzione del green pass, finalizzato alla riduzione del contagio non ha base scientifica tenendo presente che le varianti contagiano anche i vaccinati, che trasmettono così l’infezione;

vista la prossima discussione sulla conversione in legge del decreeto legge “Green Pass”

Il Comitato Sanitario Nazionale ha chiesto al partito d’opposizione ” Fratelli d’Italia”, di farsi relatore della richiesta del seguente emedamento ispirato dalla ” Medicina centrata sulla persona”,paradigma attuale della scienza medica

” Le persone vaccinate e non vaccinate di ogni età che ricevono dai medici del Comitato Sanitario Nazionale la certificazione di adesione al ” PROGRAMMA NAZIONALE D’IMMUNOSTIMOLAZIONE PREVENTIVA” sono esenti dal Green Pass, da ogni limiazione della liberà individuale,  da ogni obbligo vaccinale di natura istituzionale, in quanto protetti da uno scudo metabolico-immunitario, che protegge dal contagio e dal contagiare, senza alcun effetto avverso, capace di preventire altre malattie trasmissibili e non trasmissibili, quali il cancro.

Programma patrocinato da WHC-WCHMPC, dalla Scuola Medica di Milano, dalla Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza

References/bibliografia

1 SARS-COV-2 ALLOSTASIS AND THE PEOPLE AND PERSON-CENTERED PREVENTION. A NEW  PREVENTION AND TREATMENT STRATEGY  BASED  ON THE  PEOPLE METABOLIC AND IMMUNE SHIELD FOR THE PANDEMIC SHUTDOWN” 632 p. – 1065 references.

First part: “The relativity of SARS-COV 2 entry and COVID 19  138 pp. euro 30 e-book and printed ISBN: 9798530093906

Second part    The SARS-COV-2 immunosuppression and COVID-19 clinical anergy .  158 pag,  241 references- ISBN: 9798547583520     in press 

2. Giuseppe R.Brera: Person-Centered Medicine and Person-Centered Clinical Method-Clinical results of the Medicine unitary paradigm teaching and the SARS-COV 2 entry relativity inducing COVID-19 person-centered prevention  – 131 p. -132 references euro 25 – e-book and print ISBN: 9798726465432

Both are distributed worldwide by Amazon and the editorial department of Ambrosiana University :   editorialdepartment@unambro.

3 Conference proceedings/Atti del Congresso :

Il cambiamento di paradigma centrato sulla persona ,del concetto di salute , della Medicina e il COVID-19

The person-centered paradigm change of health and Medicine paradigms and COVID-19

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